EMILIANO SALA/ Lui e il pilota morti per avvelenamento da monossido di carbonio?

- Dario D'Angelo

Emiliano Sala, il calciatore il cui corpo è stato ritrovato nel Canale della Manica, potrebbe non essere morto a causa dello schianto dell’aereo su cui viaggiava.

Emiliano Sala al Cardiff
Emiliano Sala alla presentazione col Cardiff (Instagram, 2019)

Emiliano Sala, il calciatore italo-argentino morto a gennaio e il cui corpo è stato ritrovato nel Canale della Manica, potrebbe non essere deceduto a causa dello schianto dell’aereo su cui stava viaggiando. In un bollettino speciale dell’Air Accidents Investigation Branch si afferma che Sala avrebbe infatti inalato alti livelli di monossido di carbonio prima che il velivolo diretto da Nantes a Cardiff precipitasse. Nel bollettino si legge: “I test tossicologici hanno riscontrato che il passeggero aveva un alto livello di monossido di carbonio nell’emoglobina. È probabile che anche il pilota sia stato esposto al monossido di carbonio”. Nel bollettino viene sottolineato che l’aereo su cui viaggiavano il calciatore e il pilota, il cui corpo non è stato ancora ritrovato, presenta un alto rischio di perdita di monossido di carbonio: basterebbe infatti un difetto nella sigillatura della cabina o una perdita dal sistema di riscaldamento e di ventilazione per consentire al monossido di carbonio di entrare nella cabina.

EMILIANO SALA MORTO PER AVVELENAMENTO DA MONOSSIDO DI CARBONIO?

I familiari di Emiliano Sala, attraverso il loro avvocato Daniel Machover, hanno fatto sapere di non volere commentare, chiedendo rispetto per il loro dolore:”Quei livelli pericolosamente alti di monossido di carbonio trovati nel corpo di Emiliano lasciano diverse questioni aperte per la famiglia. Dobbiamo sapere come il monossido di carbonio sia entrato nella cabina, e la famiglia crede che un dettagliato esame tecnico del velivolo sia necessario”, ha detto il legale. Il bollettino dell’AAIB evidenzia come il livello di COHb (la percentuale di monossido di carbonio nell’emoglobina) riscontrato nei test tossicologici cui Emiliano Sala è stato sottoposto arriva al 58%: una percentuale elevatissima se si pensa che già il 50% è considerato sufficiente per essere mortale. Le indagini sulla morte del calciatore italo-argentino potrebbero essere dunque ad un punto di svolta. Dal momento che la cabina non è separata dall’area di pilotaggio, anche il pilota potrebbe essere stato esposto allo stesso tipo di avvelenamento risultando incapace di gestire i comandi dell’aereo poi schiantatosi.



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