BOLLETTE/ Luce e gas più cari dal 1° di ottobre

- La Redazione

I rincari sono dovuti all’aumento del costo del petrolio spiega l’Autorità per l’energia. Una famiglia tipo spenderà in un anno 524 per l’elettricità e 1277 per il gas.

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Rincari in vista nelle bollette di ottobre. Dal prossimo mese aumenteranno i costi di luce e gas. A stabilirlo è l’Autorità per l’energia a motivo, si legge in una nota, degli inaspettati rincari del prezzo del petrolio.

Dal primo ottobre aumenteranno dunque le bollette di gas e luce. Secondo quanto stabilito dall’Autorità, il gas aumenterà dell’1,1% e l’elettricità dell’1,4% sia per le famiglie sia per i piccoli consumatori serviti in tutela. L’Authority per l’energia, ha infatti, calcolato una maggiore spesa su base annua pari rispettivamente a 14 euro per il gas e 7,6 euro per l’energia elettrica.

A influire sulle variazioni sarebbero stati gli inaspettati rialzi delle quotazioni petrolifere, che in meno di tre mesi sono saliti di oltre il 20%. Tuttavia, sottolinea l’Autorità, per quanto riguarda il gas, l’applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della ‘quota energia’ (Qe), approvato a giugno, ha consentito di evitare, alla vigilia dei più alti consumi autunnali, un aumento che sarebbe stato dell’1,7% (pari ad una maggiore spesa complessiva di 21 euro; per un esborso evitato pari a 7 euro su base annua). Il nuovo meccanismo, con un’ulteriore fase di riforma della Qe, già annunciata in Relazione Annuale e operativa dai primi mesi del 2013, porterà ulteriori ribassi di prezzo alle forniture di gas alle famiglie. A influire sul rialzo dei prezzi dell’elettricità è stata invece, oltre ai rialzi del petrolio, la necessità di aumentare il gettito a copertura degli oneri per l’incentivazione alle rinnovabili.

In dettaglio. Sull’incremento totale dell’1,1% per il gas hanno inciso: per lo 0,6% l’aumento della materia prima e il bilanciamento del sistema gas; per lo 0,5% l’aggiornamento della componente tariffaria a copertura del fabbisogno dei sistemi di perequazione per la distribuzione, per effetto della sentenza del Consiglio di stato avversa all’Autorità. Per l’elettricità, invece, sull’incremento dell’1,4% hanno inciso per lo 0,7% la materia prima; per lo 0,6% circa la necessità di copertura di cui sopra; per lo 0,1% l’adeguamento corrispondente dell’Iva.

Dal primo ottobre, il prezzo di riferimento dell’elettricità sarà di 19,403 cents per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a circa 524 euro così ripartiti: 297 euro (pari al 56,74% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio; 69 euro (13,18%) per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura); 70 euro (13,25%) per le imposte che comprendono l’Iva e le imposte erariali (o accise); 88 euro (16,83%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge. I prezzi di riferimento del gas saranno di 91,24 cents per metro cubo, con un aumento rispetto al trimestre precedente, di 1,02 centesimi di euro, tasse incluse. Ciò comporta una spesa di circa 1.277 euro su base annua. La spesa media annua della famiglia tipo sarà cosi’ suddivisa: 531 euro (pari al 41,53% del totale della bolletta) per la materia prima; 430 euro (33,68%) per le imposte che comprendono le accise (16,76%), l’addizionale regionale (2,22%) e l’Iva (14,7%); 62 euro (4,87%) per trasporto e stoccaggio; 154 (12,09 %) per la distribuzione; 100 (7,83%) per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi.

Questi parametri si applicano a: clienti domestici, condomini con consumi inferiori ai 200 mila Smc annui, utenze relative ad attività di servizio pubblico e utenze per usi diversi con consumi non superiori a 50 mila Smc annui.

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