Enrico Job, marito Lina Wertmüller/ Morto nel 2008: “Un uomo luminoso”

- Elisa Porcelluzzi

Lo scenografo Enrico Job è stato il marito di Lina Wertmüller. Un’unione che è durata 44 anni e che ha dato vita a scenografie per la prosa, per la lirica e per il cinema.

Enrico Job Lina Wertmuller LaPresse 640x300
Enrico Job e Lina Wertmüller (LaPresse)

Enrico Job: la carriera dello scenografo

Enrico Job è stata il marito della regista Lina Wertmüller, scomparsa oggi 9 dicembre 2021. Nato nel 1934 a Napoli, dove il padre, veneto e importatore di frutta nella Germania di Hitler, si era trasferito in fretta a causa del cognome di apparente origine ebraica; aveva trascorso l’infanzia nel capoluogo campano e poi l’adolescenza a Milano. Si è formato come pittore a Brera, ma il lavoro con cui ha conquistato il maggiore successo è la scenografia teatrale e cinematografica. Nel 1962 debuttò come costumista alla Scala con una Semiramide di Rossini, regista Margherita Wallmann. Due incontri segnarono la sua carriera: il primo fu col coetaneo Luca Ronconi, il secondo con la regista Lina Wertmüller, da subito sua compagna per tutta la vita. Il sodalizio con la moglie ha realizzato scenografie per la prosa, per la lirica, e soprattutto per il cinema.

Enrico Job: il sodalizio con Lina Lina Wertmüller

Enrico Job ebbe un rapporto particolarmente costante e fecondo anche con altri registi: in primis Mario Missiroli, Mina Mezzadri, Francesco Rosi ed Eduardo De Filippo. Durante la sua carriera ha vinto tre David di Donatello: nel 1985 come miglior scenografo e miglior costumista per “Carmen” di Francesco Rosi, e nel 1986 come miglior scenografo per “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” di Lina Wertmüller. Enrico Job è morto il 4 marzo 2008 a Roma in seguito a una leucemia fulminante. Fino a due settimane prima era al lavoro per le scene di “Filumena Marturano” di Francesco Rosi. “Un uomo luminoso, un grande artista, un fine intellettuale, un pezzo raro. Sì, ho avuto il dono di stare con lui 44 anni, siamo stati due compagni di gioco”,  lo ha ricordato la moglie a Repubblica.



© RIPRODUZIONE RISERVATA