Ermal Meta: “Lockdown periodo più brutto della mia vita”/ “Non ho scritto per 3 mesi”

- Anna Montesano

Ermal Meta, ospite a Oggi è un altro giorno, racconta il suo lockdown: “È stato il periodo più brutto della mia vita, ho vissuto una sorta di paralisi”

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Ermal Meta a Oggi è un altro giorno

Ermal Meta si prepara a salire sul palco del Festival di Sanremo 2021 oggi, 3 marzo. Ospite di Serena Bortone, in collegamento a Oggi è un altro giorno, ammette di essere emozionato, anche se in passato ha già vissuto questo ambito palco: “Emozionato si, è un palco stra-importante e l’emozione è assolutamente la stessa, anche senza pubblico.”

L’argomento però si sposta subito alla pandemia e al consecutivo lockdown, periodo che, spiega il cantante, ha inciso molto nella sua vita: “La pandemia all’inizio mi ha rallentato parecchio, c’è stata una sorta di paralisi in me, dal punto di vista della scrittura. – racconta alla Bortone, per poi ammettere che – Poi sono riuscito a sbloccarmi, sono stato 3 mesi senza scrivere una nota, è stato il periodo più brutto della mia vita.”

Ermal Meta: “Io arrivato su un barcone in Italia? Falso!”

“D’altronde di momenti difficili tu comunque ne hai vissuti, sei arrivato in Italia su un barcone”, ricorda allora la Bortone in diretta. Ermal Meta, però, smentisce: “Io non sono arrivato in Italia con un barcone, forse dicono così perché è più epico.” Tornando all’argomento Sanremo, Ermal spiega la scelta della cover: “Ho scelto Caruso perché me l’hanno sconsigliata tutti, è una mia caratteristica. – e sottolinea – Avevo voglia di cantare questa canzone, di fare questo omaggio e spero di farlo nel migliore dei modi. In questa canzone c’è un dolore perenne che diventa bellezza.”



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