Esame terza media 2019/ Date e calendario: quando si svolgono le prove

- Silvana Palazzo

Esame terza media 2019, quando si svolgono le prove? Le date e il calendario possono variare, ecco perché

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(LaPresse)

Arriva anche l’esame di terza media. In ansia non sono solo gli studenti che devono affrontare la Maturità 2019, ma anche coloro che hanno l’esame di Stato di primo grado. In questo caso non c’è una data precisa per tutte le scuole, perché ogni istituto scolastico ha la facoltà di definire il proprio calendario delle prove. Ma ci sono comunque dei margini da rispettare, limiti da cui non si può uscire. Nel caso dell’esame della terza media, questo va svolto necessariamente tra l’ultimo giorno di scuola e il 30 giugno. Questo vuol dire che in questa fascia temporale dovranno essere svolti sia gli scritti che l’orale. Se il 30 giugno è la “scadenza”, l’ultimo giorno di scuola può cambiare da regione a regione. Ci sono scuole che finiscono tardi, come a Bolzano dove l’ultimo giorno è il 15 giugno. E questo ovviamente riduce i giorni in cui si potrà svolgere l’esame di terza media. Le scuole comunque comunicheranno tempestivamente ai diretti interessati date e orari precise delle singole prove, con metodi tradizionali (affissione avvisi in bacheca), con l’invio di email o con comunicazioni sul sito dell’istituto.

ESAME TERZA MEDIA 2019, PRESIDENTE COMMISSIONE MAESTRA ELEMENTARE?

Quest’anno per l’esame di terza media potrebbe concretizzarsi una situazione finora inedita. A presiedere la commissione potrebbe essere un maestro o una maestra delle elementari. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, è possibile, almeno negli istituti comprensivi che raggruppano scuole elementari e medie insieme. Questo almeno è quanto scritto nel decreto ministeriale n. 183 dello scorso 5 marzo che su questo specifico punto modifica il decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017 che regola il nuovo esame di Stato. E quindi se originariamente era previsto che il dirigente scolastico, in caso di impedimento o reggenza, potesse indicare come suo sostituto solo e soltanto un docente collaboratore della secondaria, nel decreto di marzo è stata eliminata questa specifica. Forse ciò è legato anche al fatto che nel frattempo ai dirigenti di scuola media è stata ridata la possibilità di fare i commissari per la Maturità, quindi si è reso necessario allargare la platea dei possibili sostituti.



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