Esplosione Ponte Morandi, test ambientali al via/ Genova, Toti “Settimana decisiva”

- Emanuela Longo

Ponte Morandi, verso l’esplosione: atteso l’arrivo del detonatore. Da oggi la collocazione dell’esplosivo

Ponte Genova, demolizione Morandi
Genova, demolizione Ponte Morandi (LaPresse, 2019)

Per Genova e la Regione Liguria tutta, parte oggi una settimana decisiva. Già prevista per la giornata di ieri, l’esplosione che cancellerà definitivamente i piloni del ponte Morandi per fare spazio al nuovo è stata per il momento rimandata in attesa dell’arrivo dalla Spagna del detonatore digitale indispensabile per controllare la catena delle esplosioni delle microcariche. Secondo fonti delle aziende del consorzio della demolizione citate da Il Secolo XIX, tuttavia, non arriverà prima della giornata di domani. Oggi intanto, prenderà il via una delle fasi particolarmente delicate, ovvero la collocazione dell’esplosivo nei fori e sulla base dei piloni. Stiamo parlando di un quantitativo di circa una tonnellata di esplosivo giunto a Genova da una ditta di Cuneo anche se, secondo i demolitori, sarà sufficiente solo la metà. La sistemazione delle cariche richiederà quasi tre giorni per il completamento e ad occuparsene sono gli specialisti esplosivisti della Siag di Danilo Coppe.

ESPLOSIONE PONTE MORANDI: SETTIMANA DECISIVA PER GENOVA

A stilare il programma di quella che è già stata ampiamente definita una settimana “decisiva” per Genova è stato proprio il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che sui suoi profili social ha spiegato: “Martedì ci sarà la prima gettata per le fondamenta del nuovo ponte. Venerdì l’implosione controllata abbatterà quel che resta di ponte Morandi e nelle stesse ore verranno consegnate da Fincantieri le prime travi in acciaio del nuovo viadotto. È la dimostrazione che si possono rispettare le promesse, portando sempre nel cuore il ricordo delle 43 vittime”. Il presidente Toti ha ribadito come tutti gli impegni presi siano stati rispettati entro i termini previsti: “stiamo pagando risarcimenti ad imprese e liberi professionisti danneggiati (in meno di un anno, normalmente ce ne volevano quattro di media), i cittadini sfollati hanno avuto nuove case, tutti i cantieri della viabilità hanno rispettato i tempi”, ha aggiunto. Chiaramente c’è ancora tanto da fare ma, spiega Toti, si è anche dimostrato come “la politica può dare risposte vere ai cittadini”.



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