MELBOURNE, LA VITTIMA È ITALIANA: SISTO MALASPINA/ I conoscenti lo ricordano così “Una persona sempre felice”

Attacco a Melbourne, vittima italiana: Sisto Malaspina. Il 74enne era un noto ristoratore, titolare del Pellegrini’s Cafè: l’omaggio di Russell Crowe.

09.11.2018, agg. il 10.11.2018 alle 12:44 - Davide Giancristofaro Alberti
Melbourne, attacco in centro
Melbourne (Youtube)

La vittima dell’attacco di ieri di Melbourne è un italiano. Si chiamava Sisto Malaspina e in Australia aveva aperto un notissimo caffè, il Pellegrini’s, molto conosciuto anche perché frequentato dall’attore Russell Crowe. «La persona più felice che avresti potuto immaginare», così lo descrivono, come riporta Askanews, coloro che conoscevano il 74enne trasferitosi nella terra dei canguri per cercare fortuna alla tenera età di 18 anni. Era conosciuto da tutti a Melbourne, vip, politici, gente comune, proprio per via della sua brillantezza e per il suo lavoro, sempre a contatto con la gente. Lavorava 70 ore a settimana dicono, e da pochi giorni era diventato nonno per la prima volta. Quel locale su Bourke Street, Malaspina lo gestiva da ben 44 anni, precisamente dal 1974, ma da ora in avanti non sarà più lo stesso. E’ morto per un gesto altruistico e sfidando la paura: ha visto il terrorista accoltellare dei passanti, ed ha pensato di prestare soccorso, ma a sua volta è rimasto vittima della furia omicida di un folle, l’ennesima vittima innocente del terrorismo.(aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL SALUTO DI RUSSELL CROWE

Sisto Malaspina, il 74enne italiano ucciso nell’attentato di Melbourne, era diventato grazie al suo ristorante una vera e propria personalità. Emigrato dall’Italia a 18 anni, la vittima ha ricevuto l’omaggio a mezzo social addirittura di Russell Crowe, l’attore de Il Gladiatore che ha parlato di lui in termini a dir poco lusinghieri. A proposito del titolare del Pellegrini’s Cafe, l’interprete ha scritto:”Sisto, il mio cuore si spezza… Frequentavo il Pellegrini’s fin dal 1987, non sono mai passato da Melbourne senza andare a trovare Sisto”. Oltre a definirsi “così triste”, Russell Crowe ha scritto:”Era come lo zio preferito, una delle ragioni per le quali amo andare a Melbourne. Quando ci siamo conosciuti, io ero un attore di teatro mal pagato, lui mi ha sempre trattato come un principe”. Allo stesso cinguettio, Crowe ha aggiunto in italiano:”La famiglia”. (agg. di Dario D’Angelo)

ATTACCO A MELBOURNE: VITTIMA ITALIANA, NOTO RISTORATORE SISTO MALASPINA

Era italiana la vittima dell’attacco terroristico avvenuto ieri a Melbourne, in Australia. A morire, Sisto Malaspina, 74enne proprietario di uno dei ristoranti più famosi e frequentati della città, il Pellegrini’s Café. E’ stato di fatto Malaspina ad aver diffuso il caffè espresso a Melbourne, e fra i suoi numerosi clienti vi era anche l’attore Russell Crowe, che ha voluto commemorare la sua morte dedicandogli un tweet. Malaspina si era trasferito in Australia quando aveva 18 anni divenendo col tempo un ristoratore affermato. E’ stato ucciso dal terrorista Hassan Khalif Shire Ali, che dopo aver scagliato il proprio pick up incendiato verso un centro commerciale, ha iniziato ad accoltellare i passanti. Malaspina si era avvicinato per prestare soccorso ma è stato a sua volta colpito dal terrorista, ed ha perso la vita. Moltissimi i fiori lasciati dagli amici e dai clienti davanti al Pellegrini’s Café, nonché i biglietti apposti, come quello dei suoi dipendenti: «Ti sei preso cura di noi – scrivono – e ci hai sempre trattato persone di famiglia». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL BILANCIO DEFINITIVO

Si è concluso con un bilancio grave ma molto meno di quello che l’attacco perpetrato dal somalo (già noto ai servizi segreti australiani) quest’oggi a Melbourne: una persona, accoltellata dal terrorista il cui gesto è stato rivendicato dall’ISIS, è morta e altre tre son rimaste ferite dall’attacco portato avanti dall’uomo che prima, a bordo del suo pick-up, si è lanciato contro un centro commerciale facendo esplodere il veicolo e poi si è avventato, armato di coltello, contro dei passanti. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato ulteriore spargimento di sangue e il somalo, colpito da un proiettile, è stato disarmato e poi trasportato in ospedale dove è spirato poco dopo. Al momento si indaga per terrorismo anche se bisognerà fare luce sul fatto che il suo profilo era già noto agli esperti australiani di intelligence e avrebbe avuto in passati dei legami con gruppi di militanti jihadisti del nord Africa. (agg. di R. G. Flore)

GIA’ NOTO ALL’ANTI-TERRORISMO

Un vero e proprio assalto di stampo terroristico, quello avvenuto a Melbourne, in pieno centro, dove un terrorista somalo, al grido di “Allah Akbar” ha dato fuoco alla sua auto e poi ha accoltellato tre persone. E’ stata la polizia a fermare la sua follia, con un colpo di pistola che lo ha raggiunto uccidendolo. A morire anche uno dei passanti aggrediti. L’Isis, come fa sapere Il Messaggero, ha già rivendicato l’assalto definendo l’aggressore “un combattente dello Stato Islamico”. Secondo le prime ricostruzioni, l’attentatore avrebbe innescato l’incendio del suo pick up con un ordigno esplosivo che però fortunatamente non ha provocato l’esplosione delle bombole di gas propano liquido presenti sul mezzo. L’uomo, stando alle prime testimonianze, indossava un abito di foggia araba. Le persone accoltellate sono state le prime che si sarebbero trovate sulla sua traiettoria prima che un agente lo colpisse al petto con un colpo di pistola dopo che l’attentatore si era rifiutato di gettare a terra il coltello con il quale aveva già pugnalato diversi passanti. Dalle prime indagini è emerso che il somalo era già noto alle agenzie anti-terrorismo australiane a livello statale e nazionale ed in passato avrebbe già avuto rapporti con gruppi estremisti nordafricani. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’ISIS RIVENDICA ASSALTO: È TERRORISMO

Ormai non vi sono più dubbi: l’attacco di Melbourne avvenuto questa mattina è terrorismo. L’indiscrezione era nell’aria da qualche ora a questa parte, ma ora è arrivata la conferma visto che l’ISIS lo ha rivendicato, come riferisce Euronews. Mentre l’aggressore, poi ucciso dalla polizia, accoltellava i passanti senza motivo, gridava “Allah è il più grande”, come reso noto da un testimone oculare. Stando a quanto emerso in questi ultimi minuti, pare che il terrorista fosse di origini somale, e inoltre, cosa che senza dubbio farà discutere, l’uomo era già noto alle forze dell’ordine anti-terrorismo dell’Australia. «Ora sappiamo di più della sua identità – le parole di Graham Ashton, commissario di polizia dello stato di Victoria – inizialmente non avevamo alcun elemento per l’ identificazione ma pensiamo che la cosa sia chiarita per quanto riguarda la sua identità. Per questioni di competenza l’indagine è stata presa in carico dalla squadra antiterrorismo e dalla squadra omicidi». L’intenzione del somalo era di lanciare la propria auto facendola esplodere contro un centro commerciale, ma evidentemente qualcosa per lui deve essere andato storto, visto che il mezzo è bruciato, ma le bombole di gas trovate all’interno sono rimaste intatte. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

E’ TERRORISMO

L’attacco avvenuto a Melbourne questa mattina è terrorismo. Manca solamente la conferma ufficiale, ma stando alle indiscrezioni che giungono dall’Australia, pare che le forze dell’ordine stiano trattando il caso come un atto terroristico. Due persone sono morte, un passante e lo stesso killer ucciso dalla polizia con un colpo di pistola. Inoltre, nell’auto data alle fiamme dello stesso aggressore, sono state trovate delle bombole a gas, e non è da escludere che l’intenzione dello stesso terrorista fosse quella di creare un’esplosione che potesse causare danni ancora più gravi. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sulla vicenda, a cominciare dall’identità della vittima (non si sa nemmeno se sia un maschio o una femmina), per arrivare fino alle generalità dello stesso assassino. Sul web, nel frattempo, stanno circolando numerosi video che mostrano i terribili attimi in cui l’aggressore è stato fermato dalla polizia: una furia omicida, placata dalle forze dell’ordine non senza qualche difficoltà. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MORTO ANCHE IL KILLER

Nuovi aggiornamenti da Melbourne dopo l’attentato di questa mattina: come riporta l’Herald Sun, è morto anche il killer. L’aggressore della Bourke St ha ingaggiato un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine ad ha avuto la peggio. Il bilancio dei deceduti sale dunque a due persone, con almeno altri tre feriti, accoltellati dal presunto terrorista. Se in un primo momento è stata esclusa l’ipotesi di un collegamento con l’ISIS, negli ultimi minuti giungono indiscrezioni rilevanti: secondo molti portali, l’uomo avrebbe avuto dei contatti con dei terroristi negli ultimi tempi. Attese conferme ufficiali dalle forze dell’ordine, con Melbourne col fiato sospeso per le condizioni delle persone coinvolte nell’attacco: una di loro purtroppo non ce l’ha fatta, le altre lottano tra la vita e la morte. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL COMUNICATO DELLA POLIZIA

Arrivano importanti aggiornamenti in merito all’attacco avvenuto poche ore fa in quel di Melbourne, Australia. Un uomo ha accoltellato tre persone senza un apparente motivo, e una di loro è purtroppo morta a seguito delle gravi ferite riportate. La polizia è riuscita a neutralizzare il killer sparandogli un colpo di pistola al petto, e ora lo stesso si trova ricoverato in ospedale in condizioni critiche. L’episodio si è verificato attorno alle ore 16:30 in Australia, quando in Italia era invece mattino presto. La polizia ha diffuso un breve comunicato per aggiornare la situazione: «La polizia ha sparato al petto l’uomo, che è ora in una condizione critica ed è ricoverato in ospedale. Tre persone sono state ferite, purtroppo una è morta sul luogo, due altre sono attualmente in ospedale». Prima di aggredire i passanti, l’uomo ha dato fuoco al proprio pickup con un ordigno; a quel punto sono intervenute le forze dell’ordine che si sono trovate di fronte un folle che cercava di accoltellare i passanti. Un uomo, per schivare la furia del killer, gli ha scagliato contro il carrello della spesa, come si può notare dal video pubblicato qui sotto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FERITE ALMENO 3 PERSONE

Melbourne. E’ notizia di pochi minuti fa, l’attacco in centro a Melbourne, una delle città più importanti e note dell’Australia. Nel pomeriggio un uomo ha appiccato un incendio all’interno della propria auto, ed ha poi accoltellato alcune persone prima di essere fermato dagli agenti della polizia. Non vi sono ancora informazioni molto dettagliate in merito a tale episodio, ma si sa solo che l’aggressore ha fatto esplodere la propria automobile gettando al suo interno un ordigno. A quel punto, mentre l’auto bruciava provocando un alta colonna di fumo, ha accoltellato dei passanti, prima che la polizia intervenisse. Due agenti delle forze dell’ordine hanno bloccato l’uomo, che ora si trova in condizioni critiche in ospedale. Subito sono scattate le indagini coinvolgendo anche la polizia antiterrorismo, anche se al momento non è ancora chiaro se si sia trattato di un attacco terroristico o semplicemente del gesto di un folle. Inoltre, in base a quanto circolante in queste ultime ore sui principali quotidiani online, si sa che le forze dell’ordine non sarebbero sulle tracce di altre persone.

MELBOURNE, ATTACCO CON COLTELLO

Numerosi i video pubblicati in rete che mostrano le sequenze impressionanti di quanto avvenuto. Si vede un’automobile in fiamme, con due agenti della polizia che cercano di contenere un uomo che sferra fendenti a destra e a sinistra in preda alla furia. Le forze dell’ordine, nonostante siano in numero maggiore, sembrerebbero quasi intimorite dall’aggressore, fino a che lo stesso non viene immobilizzato. Gli accoltellamenti, in base a quanto emerso, sarebbero avvenuti in Bourke Street, una delle vie più trafficate di Melbourne (città già teatro di un attentato nel 2017), e avrebbero provocato il ferimento di almeno tre persone, passanti ignari di quanto stesse accadendo, ma il bilancio potrebbe essere più grave. La polizia di Victoria, durante gli eventi, ha diffuso un breve comunicato in cui si legge: «La polizia è a conoscenza di un incidente nelle vicinanze di Bourke Street. Chiediamo al pubblico di evitare l’area. Forniremo notizie non appena disponibili». Meegan May, una testimone, ha raccontato su Twitter quanto visto: «Un ragazzo sembra aver dato fuoco alla sua auto e poi aver attaccato la polizia con un coltello. La polizia è stata rapida e l’ha sopraffatto. Ho sentito almeno uno sparo inizialmente». Per quanto riguarda le persone ferite, Meegan scrive: «Sono in condizioni critiche. Una persona è stata portata in ospedale con una ferita alla testa. La condizione non è ancora conosciuta, una terza persone è stata portata in ospedale». Seguono aggiornamenti.