India, neonata con tre braccia venerata come divinità/ La casa della piccola “dea Kali” meta di pellegrinaggi

India, neonata con tre braccia venerata come una divinità: la sua casa è diventata meta di pellegrinaggi ma i suoi genitori dovranno farla operare per farle condurre una vita normale

29.12.2018 - Silvana Palazzo
India, neonata con tre braccia venerata come divinità

Adorata come una piccola divinità, come la dea Kali, perché è nata due mesi fa con un terzo braccio. La storia di questa neonata con tre braccia arriva dall’India, più precisamente dal villaggio nel distretto di Bilaspur, nel Chhattisgarh. Il piccolo braccio le spunta dal petto, poco sotto l’ascella. Per farle condurre una vita normale i suoi genitori dovranno trovare i soldi per farla sottoporre ad un intervento. I genitori hanno infatti portato la bambina in un ospedale per farla esaminare e sottoporre a controlli. Sua madre, Radhika Sahu, l’ha portata al controllo nel timore che l’arto le causasse qualche problema. Per i medici è perfettamente sana, a parte appunto questa anomalia. A tal proposito hanno spiegato alla famiglia che si verifica una volta su un milione. Il dottor B.P. Singh, responsabile del Chhattisgarh Institute of Medical Science (SIMS), ha raccomandato un’operazione per rimuovere il braccio e permettere alla neonata di condurre una vita normale.

NEONATA CON TRE BRACCIA, I “PRECEDENTI”

La notizia della neonata con tre braccia si è diffusa subito nel villaggio, e così alcuni abitanti hanno cominciato a venerarla come la dea Kali. I bambini nati con arti extra in India sono spesso considerati reincarnazioni di divinità indù. Le rappresentazioni degli dei indù infatti li mostrano con braccia multiple, questo evidenzia un loro potere sovrumano e la loro capacità di svolgere diversi compiti contemporaneamente. Viene anche raffigurata una divinità con più di una testa, il che mostra la natura multiforme del Dio e le sue molteplici caratteristiche. L’anno scorso, ad esempio, un bambino di Yamunananagar è stato descritto come un “dono di Dio” perché aveva due teste. Il Daily Mail, che ha ricostruito questa vicenda, ha citato un caso del 2015, quando un bambino nacque con otto arti e per questo era considerato la reincarnazione di Ganesh, il popolare Dio dalla testa d’elefante- Un anno prima un bambino veniva venerato perché gli era cresciuta una coda che per la sua famiglia era la prova del suo legame con una divinità indù simile ad una scimmia.



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