Omicidio Khashoggi, Onu apre inchiesta indipendente/ Ultime notizie, indagine “per accertare responsabilità”

- Emanuela Longo

Omicidio Khashoggi: l’Onu annuncia l’apertura di una inchiesta internazionale indipendente per fare luce sulle presunte responsabilità

Jamal Khashoggi
Jamal Khashoggi ucciso in Turchia (Facebook, 2018)

Sono passati quasi quattro mesi dall’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso lo scorso ottobre nel consolato saudita a Istanbul e solo oggi arriva la notizia secondo la quale l’Onu aprirà una inchiesta internazionale indipendente sull’assassinio di Khashoggi. Ad annunciarlo, come spiega il quotidiano Repubblica.it, è stata la relatrice speciale per le esecuzioni extragiudiziali sommarie o arbitrarie, Agnes Callamard, la quale si recherà presto in Turchia la prossima settimana per guidare l’indagine sulla morte del giornalista saudita dissidente. La missione avrà luogo dal 28 gennaio al 3 febbraio e servirà per fare il punto sulle risposte dei governi all’omicidio e per valutare “l’estensione delle responsabilità degli Stati e dei singoli nell’uccisione”. Al termine dell’indagine, i risultati saranno resi noti al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il prossimo giugno. A proporre all’Onu l’avvio di una inchiesta internazionale al fine di accertare le responsabilità era stato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in un’intervista alla tv filo-governativa A Haber. In quella occasione aveva accusato molti Paesi di voler cancellare dalla propria agenda l’assassinio del giornalista per proteggere Riad.

OMICIDIO KHASHOGGI, IL PROCESSO

Khashoggi, corrispondente del Washington Post, fu ucciso e fatto a pezzi il 2 ottobre scorso mentre si trovava all’interno del consolato a Istanbul. La procura ha emesso due mandati di cattura per l’omicidio, il primo nei confronti di Saud Khatani, braccio destro del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, e del generale Ahmed al Asiri, ex numero 2 dell’intelligence. Dopo il delitto entrambi erano stati rimossi da Riad. Per l’omicidio di Jamal Khashoggi la Turchia ha chiesto l’estradizione di 18 persone, tra cui lo stesso Saud Khatani. Dall’Arabia Saudita è però arrivato il “no” all’estradizione affermando che starebbe già portando avanti un processo a carico dei sospetti assassini del giornalista saudita. Lo scorso dicembre si è tenuta la prima udienza contro undici imputati del suo omicidio e per cinque di loro la procura di Riad ha chiesto la condanna a morte.

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