IL PRINCIPINO GEORGE SVELA IL SUO “NOME IN CODICE”/ La confidenza ad una passante: “Io mi chiamo…”

Il principino George ha svelato il “nome in codice” ad una passante mentre si trovava a passeggio con la nonna materna. Ecco il suo “nome segreto”…

31.01.2019 - Dario D'Angelo
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George di Cambridge, il vero terremoto della famiglia

Cosa significa essere l’erede al trono d’Inghilterra ed essere cresciuto fin da piccolo tale? Bisognerebbe chiederlo al principino George, il figlio di William e Kate, amatissimo in tutto il mondo e fin dalla nascita oggetto delle attenzioni di tabloid e riviste di gossip. Quasi impossibile provare ad essere un bambino come gli altri, allora può essere che la fantasia del piccolo abbia architettato un sistema per tentare di passare “inosservato”. Quale? Affibbiarsi un “nome in codice”, alternativo ai tre che i suoi genitori duchi di Cambridge gli hanno assegnato appena nato. George Alexander Lewis, questo il nome completo del primogenito royal baby, ha infatti “svelato” ad una passante di chiamarsi “Archie”. Un nome segreto frutto evidentemente della fantasia del piccolo, che ha già affibbiato dei soprannomi agli altri componenti della famiglia: papà William è “Pops”, nonno Carlo è “nonno Galles”, e Sua Maestà la regina Elisabetta è semplicemente “Gan-gan”.

IL “NOME IN CODICE” DEL PRINCIPINO GEORGE: IL RACCONTO DELLA PASSANTE

A dare notizia del “nome in codice” del principino George è stato il The Sun, riportando il racconto di una passante che ha incontrato George a passeggio con la nonna materna:”Un uomo della sicurezza mi ha chiesto di non scattare foto ai bambini e ovviamente non l’ho fatto. George ha iniziato ad accarezzare il mio cane, così ci siamo messi a chiacchierare. Io ho domandato al bambino quale fosse il suo nome, anche se lo sapevo benissimo. Lui, con mio grande stupore, ha risposto sorridente: ‘Mi chiamo Archie'”. La donna non sa dire il motivo che abbia portato il principino a “mentire” sulla sua identità ma una spiegazione ha tentato di darsela:”Non so perché abbia detto così, ma i bambini giocano spesso con i loro nomi e penso che sia adorabile”. Il dubbio però rimane: fuga dalla realtà di un bambino o soprannome realmente usato in famiglia per riferirsi a lui?



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