India, bimba di 5 anni stuprata e uccisa/ Orrore a Mumbai: corpo straziato e lasciato sul ciglio della strada

India, bimba di 5 anni stuprata e uccisa. Ancora orrore a Mumbai: il corpo straziato della piccola lasciato sul ciglio della strada. Nel Paese si moltiplicano gli episodi simili

08.02.2019 - Raffaele Graziano Flore
India, una bambina
Una bambina indiana (Pixabay, 2018)

India, ancora un orrore: una bimba di soli 5 anni è stata barbaramente stuprata e uccisa dopo essere stata rapita. È quanto si apprende nelle ultime ore dalla CNN che ha intervistato Vikram Deshmane, il vicecommissario della Polizia di Mumbai, dove è avvenuto il fatto: secondo quanto si apprende, la piccola dormiva nella povera baracca che condivideva con i due genitori e i tre fratellini quando è stata rapita da un uomo che prima ha abusato di lei e poi l’ha uccisa, prima di abbandonare il suo corpicino straziato accanto al ciglio di una strada. Stando a quanto comunicato dalle forze dell’ordine indiane, pare che nella violenza sia coinvolta una sola persona e che nelle prossime ore si potrebbe già procedere all’arresto di chi ha commesso l’ennesimo crimine ai danno dei minori in un Paese dove gli stupri a danni di bambine orfane o appartenenti a famiglie disagiate sono all’ordine del giorno.

BIMBA DI 5 ANNI STUPRATA E UCCISA

Infatti, nel servizio che la CNN ha dedicato all’ennesima bambina vittima di stupro in India si apprende che, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza degli edifici vicini in quella zona di Mumbai dove è avvenuta la violenza, si potrebbe presto risalire all’autore e che potrebbe aver agito da solo anche nel rapimento della piccola. Ad accorgersi della sua scomparsa sono stati gli stessi genitori che hanno allertato la polizia, quando purtroppo oramai era troppo tardi: infatti, poco dopo il cadavere della piccola di 5 anni è stato rinvenuto barbaramente sfregiato e abbandonato in strada come nulla fosse. Come era prevedibile, il fatto ha immediatamente sollevato una ondata di indignazione in un Paese in cui tuttavia alle parole non fanno ancora seguito i fatti e le violenze ai danni di bimbe e ragazzine minorenni sono in continuo aumento negli ultimi anni.



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