McDonald’s: bimba di 2 anni “mangia” preservativo usato/ Famiglia sotto choc

McDdonald’s: bimba di due anni trova un preservativo usato e lo mette in bocca. Famiglia vive un incubo

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Il nuovo McDonald's di Chicago

Una bambina di due anni ha trovato un preservativo in un McDonald’s e se l’è messo in bocca. La scena orripilante si è verificata in Australia, precisamente al Warnbro McDonald’s di Perth. I genitori erano in coda alle casse con la figlia, che approfittando di un momento di distrazione si è allontanata un attimo per poi tornare appunto con il profilattico in bocca. Il racconto choc è di Wendy, la mamma della piccola: «Sono tornata al banco per ordinare qualcosa e mia figlia era con mio marito, erano poco dietro di me, non so come sia successo ma quando mio marito l’ha guardata, stava succhiando un preservativo nero. Gli abbiamo immediatamente lavato mani e bocca e dato da bere, in quelle situazioni non sai davvero cosa fare. Eravamo terrorizzati». Completamente sotto choc i due genitori, che hanno preso di corsa la bambina, l’hanno portata in bagno per lavarle le mani e la bocca, e l’hanno fatta bere. Dopo di che si sono recati presso l’ospedale più vicino per paura che la figlia potesse contrarre qualche malattia sessualmente trasmissibile. Giunti in ospedale il dottore ha detto loro di portargli anche il preservativo di modo che potesse essere analizzato, ma quando la famiglia è tornata al McDonald è stata accolta con freddezza dal personale dello stesso.

MCDONALD’S: BIMBA DI 2 ANNI “MANGIA” PRESERVATIVO USATO

I dipendenti, come riporta Il Messaggero, si è infatti rifiutato di dare il preservativo a Wendy: «E se ci fosse qualcosa di serio e mia figlia fosse stata contagiata? – la risposta della mamma – dobbiamo aspettare tre mesi per fare un esame del sangue su di lei». Il caso è rientrato quando McDonald’s si è pubblicamente scusato per l’incidente, sottolineando come la pulizia sia una delle loro priorità: «Siamo molto dispiaciuti per l’incidente che si è verificato – ha confessato un portavoce – prendiamo sul serio situazioni come questa. La sicurezza sono le nostre misure principali – ha aggiunto – ci assicuriamo che il turno delle pulizie che chiamiamo percorso di viaggio, avvenga ogni 30 minuti». Una vicenda che la mamma della bimba ha detto che non dimenticherà mai, nonostante il lieto fine.



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