Fabio Caressa/ La battuta a Melissa Satta: “Non voglio essere sessista, ma…”

- La Redazione

Il giornalista sportivo Fabio Caressa sarà uno degli ospiti della prima puntata di “Lui è peggio di me”, il programma di Giorgio Panariello e Marco Giallini su Rai 3.

Benedetta Parodi in compagnia del marito Fabio Caressa
Benedetta Parodi in compagnia del marito Fabio Caressa

Il giornalista e conduttore televisivo Fabio Caressa arriverà come ospite nella trasmissione “Lui è peggio di me”, condotta dall’inedita coppia composta da Giorgio Panariello assieme all’attore Marco Giallini. Nei giorni scorsi il conduttore del programma sportivo “Sky Calcio Club” è stato travolto dalle polemiche. Nell’ultima diretta andata in onda in diretta dopo il posticipo domenicale di serie A, tra una discussione e la visione dei goal che hanno caratterizzato la giornata di campionato, Caressa si è lasciato andare ad una battuta discutibile nei confronti della collega Melissa Satta: “Non voglio essere sessista, ma qui stiamo tutti aspettando il momento del senza giacca”. In sua difesa Fabio Caressa ha poi dichiarato che la battuta derivava dal fatto che normalmente gli ospiti svestono la giacca, dopo le prime battute del programma, e che con quella frase, per lui innocente, voleva solamente omaggiare la bellezza della sua partner.

Fabio Caressa: la battuta a Melisa Satta e l’addio di Adani

Sui social il pubblico si è diviso tra chi ha difeso Fabio Caressa e chi invece ha sottolineato che è stata una vera caduta di stile, tra l’altro poco adatta ad un tipo di programma nel quale sono le gambe dei calciatori, e non quelle delle ospiti, le vere protagoniste dello show. Ma non è tutto. Nelle scorse settimane “Sky Calcio Club” è finito sotto i riflettori per l’esclusione dell’opinionista Lele Adani. L’ex calciatore, che è approdato sulla Rai nella trasmissione “90° minuto” non ha gradito l’esclusione: “Mi è stato comunicato dal responsabile della linea editoriale. Giusto una telefonata. Preso atto della scelta (‘scelta mia’, parole sue), tutto legittimo e ognuno risponde alla sua coscienza, mi preme, per questi nove anni, dare un abbraccio sincero a tutti quelli che ho conosciuto, incontrato e con i quali ho collaborato”, aveva scritto lo scorso luglio Adani su Instagram.



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