FABRIZIO CORONA, PG MILANO: DEVE TORNARE IN CARCERE/ Attesa decisione Sorveglianza

- Silvana Palazzo

Fabrizio Corona, appello ai giudici per non tornare in carcere: “Non rimandatemi all’inferno, sono malato e vecchio”. Ma il pg di Milano ha chiesto revoca del differimento pena

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Fabrizio Corona a Non è L'Arena

Il sostituto pg di Milano Antonio Lamanna ha chiesto la revoca del differimento pena per motivi terapeutici concesso a Fabrizio Corona. Quindi che torni in carcere. Il Tribunale di Sorveglianza, dopo l’udienza di discussione che si è tenuta oggi, prenderà una decisione nei prossimi giorni. Stando a quanto riportato dall’Ansa, Fabrizio Corona era presente all’udienza odierna, a porte chiuse e durata due ore, ma ha preferito non parlare con i giornalisti. Davanti al collegio, invece, ha letto alcune dichiarazioni che si era preparato e che aveva condiviso sui social, con cui chiedeva sostanzialmente scusa per i suoi errori e di non farlo tornare in carcere.

Ma la Procura generale contesta a Fabrizio Corona una lunga serie di violazioni delle prescrizioni: uso continuo dei social, violazione delle norme anti Covid quando in pieno lockdown aveva ricevuto a casa il personal trainer, la diatriba con l’ex moglie Nina Moric, quest’ultimo uno dei motivi per cui era stato diffidato a partecipare a programmi tv. (agg. di Silvana Palazzo)

FABRIZIO CORONA “NON FATEMI TORNARE IN CARCERE”

Fabrizio Corona rischia di tornare in carcere. I giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano nei prossimi giorno dovrà decidere se l’ex “re dei paparazzi” potrà restare in detenzione domiciliare o dovrà appunto tornare in carcere. «Mi dispiace, se ho sbagliato, come dite voi, se ho commesso gravi violazioni, come dite voi (…) vi chiedo scusa», ha scritto tra gli appunti preparati per l’udienza di oggi pomeriggio. Li ha scritti a mano e pubblicati su Instagram, prima di mostrarsi in direzione tribunale. «Sono un essere umano, non un criminale», si legge ancora. Dunque, l’ex agente fotografico è pronto a chiedere di non revocare il differimento pena che gli era stato concesso nel dicembre 2019. «I reati li ho commessi tutti nel 2006-2007-2008, ma da 15 anni non ho commesso più un reato», prosegue l’ex fotografo. Fabrizio Corona parla anche di flashback che ha la notte, «come i reduci del Vietnam», e garantisce: «Non sono e non sarò più quello di prima e poi sono vecchio». Per questo, chiede «pietas» ai giudici, di non farlo tornare «all’inferno», cioè in carcere.

FABRIZIO CORONA E LE VIOLAZIONI DELLE PRESCRIZIONI

Marina Corti, giudice della Sorveglianza di Milano che ha seguito la fase dell’esecuzione della pena di Fabrizio Corona, nelle scorse settimane aveva proposto la revoca del «differimento pena», quindi il ritorno in carcere. Ed è proprio su questa proposta, avanzata a causa delle violazioni commesse dall’ex agente fotografico, che dovrà decidere il collegio di giudici, che hanno riunito in un’unica udienza questo e un altro procedimento in cui bisogna sempre stabilire se deve tornare o meno in carcere. Già lo scorso autunno Fabrizio Corona era stato diffidato dal partecipare a programmi tv, a novembre poi il sostituto pg Antonio Lamanna aveva invitato l’ex “re dei paparazzi” a rispettare le regole. Poi la proposta di revoca del differimento pena che era stato concesso provvisoriamente per la sua «patologia psichiatrica», per la quale era passato dal carcere ad un istituto di cura e poi a casa per la detenzione domiciliare. Nel frattempo sono state collezionate diverse violazioni di prescrizioni, come l’uso continuo dei social network. La polizia ha poi inviato segnalazioni riguardo il fatto che si stia occupando di due ragazze che hanno denunciato l’imprenditore Alberto Genovese, accusato di stupro.

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