Fan di Vasco Rossi truffati: migliaia di biglietti falsi/ Scoperti otto siti clonati

- Davide Giancristofaro Alberti

Fan di Vasco Rossi truffati: 1.400 hanno acquistato biglietti risultati poi falsi a causa di un gruppo di criminali che aveva clonato dei siti ufficiali

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A Modena aspettando Vasco Rossi (LaPresse)

Migliaia i fan di Vasco Rossi truffati a causa di un sito di ticket on-line, clonato da un gruppo di cyber criminali. Come scrive stamane Il Corriere della Sera, per l’esattezza sono stati ben 1.400 i malcapitati che credevano di essere entrati in possesso del biglietto per il tour 2018 del Komandante, rivelatosi in realtà completamente falso. A rendere il tutto ancora più spiacevole, il fatto che dell’inghippo gli ignari acquirenti se ne sarebbero accorti solamente una volta presentatisi al concerto. Sono quindi scattate le indagini che hanno portato agli arresti delle ultime ore. Ad ingannare i poveri acquirenti, il sito clonato della Best Union Company S.p.A., società bolognese titolare del sito internet vivaticket.it, che si occupa appunto della vendita dei biglietti di numerosi concerti, fra cui il tour «Non stop live 2018» del cantante modenese. Una volta effettuato il pagamento sul sito clonato, i clienti avevano ricevuto il qrcode da presentare alla biglietteria per ritirare il biglietto: peccato però che ai varchi non vi fosse alcuna biglietteria.

FAN DI VASCO ROSSI TRUFFATI: 500.000 EURO DI GUADAGNI ILLECITI

Le indagini sono entrate nel vivo durante lo scorso mese di marzo, quando il compartimento di Polizia postale e delle comunicazioni di Bologna, assieme all’omologo Compartimento di Cagliari, hanno eseguito due perquisizioni in Sardegna, a carico dei vertici dell’organizzazione di cyber criminali. Sono stati sequestrati un tablet e alcune sim card. Di queste, due risultavano aver “sollecitato”, come scrive il Corriere, le stesse celle a cui si connettevano le sim dati utilizzate per le frodi. A denunciare il tutto era stata la stessa Best Union Company S.p.A., che dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di utenti truffati, aveva segnalato la questione alla polizia postale di Bologna. Le forze dell’ordine hanno così scoperto otto siti cloni che erano stati creati ad hoc per appunto frodare la gente. Si parla di una truffa superiore ai 500mila euro.

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