Fauci: “Vaccini bambini 5-11 anni negli Usa da metà novembre”/ “Dati Pfizer buoni”

- Chiara Ferrara

Anthony Fauci ha annunciato che i vaccini contro il Covid-19 per bambini di 5-11 anni negli Usa potrebbero essere somministrati già da metà novembre

anthony fauci astrazeneca
Anthony Fauci (Foto: YouTube)

I vaccini contro il Covid-19 per bambini tra i 5 e gli 11 anni potrebbero essere autorizzati negli Usa a partire da metà novembre: l’annuncio è stato dato da Anthony Fauci, immunologo nonché consigliere della Casa Bianca. Le previsioni sono ottimistiche. Entro la fine dell’anno i più piccoli potrebbero essere immunizzati, in modo da non correre alcun rischio anche per quanto riguarda le scuole.

“Se tutto va bene, e otteniamo l’approvazione normativa e la raccomandazione del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), è probabile che i vaccini saranno disponibili per i bambini dai 5 agli 11 anni entro la prima o la seconda settimana o due di novembre”, queste le parole del direttore dell’Istituto nazionale per la ricerca sulle malattie infettive degli Stati Uniti (Niaid) in base a quanto riporta Il fatto quotidianoAnthony Fauci già nei giorni scorsi aveva commentato positivamente i primi esiti dei test effettuati da Pfizer/Biontech, la casa farmaceutica che se ne sta occupando, in merito.

Fauci: “Vaccini bambini 5-11 anni negli Usa da metà novembre”. Il parere sui dati

“I primi dati appaiono buoni”. Così aveva detto Anthony Fauci in merito agli esiti dei test dei vaccini contro il Covid-19 prodotti da Pfizer/Biontech per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, che potrebbero essere pronti ad essere somministrati negli Usa già a metà novembre. “La parola passa adesso alla Food and drug administration e non vediamo l’ora che gli esperti analizzino con cura i dati”, ha annunciato.

L’esame dei dati da parte della Fda avverrà domani, successivamente il rapporto passerà sotto la lente di ingrandimento dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Gli Usa sembrerebbero dunque pronti a dare il “via libera” a questo importante passo. Se, da un lato, è accertato che i bambini generalmente non contraggono in maniera seria il Covid-19, dall’altro lato, infatti, ci sono stati casi gravi, soprattutto tra piccoli pazienti con patologie pregresse.



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