Fauci: “Vaccini sicuri anche a lungo termine”/ “Effetti collaterali entro 45 giorni”

- Chiara Ferrara

L’immunologo statunitense Anthony Fauci assicura che i vaccini sono sicuri anche a lungo termine: “Il rischio di effetti negativi a distanza di anni è quasi zero”

anthony fauci astrazeneca
Anthony Fauci (Foto: YouTube)

I vaccini contro il Covid-19 sono sicuri anche a lungo termine, lo ha assicurato Anthony Fauci. Le diffidenze di coloro che non hanno ancora aderito alla campagna di vaccinazione, infatti, riguardano per lo più gli effetti indesiderati che, a distanza di anni, i sieri potrebbero avere sul corpo umano. Una preoccupazione che, secondo il capo dell’istituto statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases, è infondata.

“Se guardiamo all’esperienza clinica che abbiamo su molti decenni con molti vaccini, questi timori non sono nuovi. Ma l’esperienza clinica ci dice qualcosa di chiaro”, ha sottolineato l’immunologo nel corso di una intervista concessa al Corriere della Sera. Gli effetti a breve termine – dolore al braccio, febbre e mal di testa, tra i più comuni – sono infatti ormai noti, ma a destare maggiori dubbi sono quelli a lungo termine, ancora sconosciuti. “Se guardi alla storia dei vaccini, virtualmente tutti gli effetti successivi alle prime 48 ore arrivano nei primi trenta o al massimo 45 giorni”. Non ci sarebbe da preoccuparsi, dunque, per cosa potrebbe accadere tra tre anni. Secondo Anthony Fauci, le possibilità di avere eventi avversi a distanza di così tanto tempo sono “quasi pari a zero”.

Fauci: “Vaccini sicuri anche a lungo termine”. L’invito a vaccinarsi

Anthony Fauci, dopo avere assicurato ai microfoni del Corriere della Sera che i vaccini contro il Covid-19 attualmente a disposizione sono sicure anche a lungo termine, ha invitato la popolazione mondiale ad aderire alla campagna di immunizzazione al fine di mettere un punto alla pandemia. “I Paesi avanzati possono superare la fase epidemica solo quando una proporzione schiacciante delle persone sarà vaccinata”, ha ribadito.

In tal senso l’Europa, in base ai dati diffusi, è più avanti rispetto agli Stati Uniti. Il 78% degli abitanti in Spagna, il 72% in Francia, il 71% in Italia e il 64% in Germania hanno già completato il ciclo di vaccinazione. Negli Usa, invece, la percentuale è più ridotta, in quanto pari al 61%.



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