FERNANDA LESSA, MORTE FIGLIO NEONATO/ “15 giorni in terapia, aveva 36 tubi”

- Morgan K. Barraco

Fernanda Lessa e la morte del figlio neonato, la top model racconta quel momento tragico della sua vita: “abbiamo donato tutti gli organi, abbiamo fatto bene agli altri”

fernanda lessa 2019 instagram
Fernanda Lessa

La morte del figlio appena nato ha sicuramente segnato la vita di Fernanda Lessa, la modella brasiliana tra i protagonisti della nuova puntata di “Seconda vita” di Gabriele Parpiglia. La Lessa, oltre a parlare della sua caduta nella droga e nell’alcol, ha ricordato il piccolo Joaquin, il neonato morto a pochi giorni dalla nascita. “E’ nato, ha vissuto sette giorni che lo potevo vedere, si chiamava Joaquin, ho potuto tenergli il braccio fino alla sala operatoria” ricorda commossa la modella, che prosegue dicendo: “dopo l’operazione è stato 15 giorni in terapia, il bambino aveva 36 tubi”. La Lessa condivide poi un momento di quel terribile giorno: “esco dall’ospedale e cosa vuoi fare? Voglio riempirmi di gin e arriva una signora e mi dice che “madre sei che non stai con tuo figlio?”. Parole che la Lessa ricorda ancora oggi con tanto stupore al punto da dire: “avrei voluto buttarle la bottiglia in faccia”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Gli ho passato una patologia, era un angelo”

Fernanda Lessa si è raccontata a cuore aperto ai microfoni di Gabriele Parpiglia nel nuovo appuntamento di “Seconda Vita”. Una lunga chiacchierata che ha visto la bellissima modella parlare liberamente della sua vita tra alti e bassi: dalla dipendenza con la droga e l’alcol fino alla tragedia della morte del figlio di soli sette giorni. Una terribile tragedia che ha segnato profondamente la vita della ex naufraga de L’Isola dei Famosi che ha raccontato ai microfoni di Gabriele Parpiglia: “lo abbiamo messo nella tomba di famiglia del papà all’Isola d’Elba, abbiamo donato tutti gli organi, abbiamo fatto bene agli altri”. La Lessa ricordando il figlioletto dice con voce commossa: “Era un angelo. Poi ho scoperto che sono malata, una patologia che ho passato al bambino, sono nata con una vena in più. Avevo un rabbia con me, odiavo tutti”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Abbiamo donato tutti gli organi”

Non è mai facile raccontare la morte di una persona cara, soprattutto quando quella è un bambino ed è anche tuo figlio. Lo sa bene Fernanda Lessa che ha purtroppo dovuto affrontare la morte di suo figlio appena dopo il parto. Un terribile epilogo che era però stato preceduto da una notizia difficile da affrontare: quella della malformazione cardiaca che avrebbe reso necessari due interventi al cuore al mese. Il bambino non ce l’ha fatta e con un post, condiviso da Gabriele Parpiglia, si rende nota la volontà della Lessa sul corpicino esanime: “Abbiamo donato tutti gli organi di Joaquin. – si legge – Lo abbiamo messo nella tomba di famiglia del papà, all’Isola d’Elba, almeno è un posto bellissimo. È un angelo, ha fatto del bene agli altri”, ha concluso. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Fernanda Lessa e la morte del figlio neonato, pagine drammatiche di una vita messa a dura prova

La morte del figlio neonato per Fernanda Lessa è stato un duro colpo al cuore in un momento già difficile della sua vita personale. L’ex modella brasiliana ha vissuto la popolarità in modo diverso da quanto ci si aspetterebbe, a causa di quella forte solitudine dovuta alla lontananza della famiglia. Poi la luce, anche se parziale: scopre di essere incinta della sua primogenita e trova la forza di smettere con la droga. Prima però deve superare un altro dolore: “All’ottavo mese di gravidanza”, racconta a Verissimo, “mi dissero che mio figlio aveva una malformazione cardiaca e che avrebbe dovuto subire ogni due mesi trapianti di cuore”. Per Fernanda l’incubo era appena iniziato, perchè il bambino è morto poco dopo il parto. “L’ho potuto tenere per 15 secondo in braccio”, rivela, “Non potrò mai dimenticare l’odore dei suoi capelli”. Ricorda ogni istante di quel doloroso momento, dalla sensazione di avere fra le braccia “un pezzo di ghiaccio”, quando ha deciso di tenerlo vicino a sè dopo la sua morte, fino alla scoperta che lei stessa aveva un difetto cardiaco. “Oggi è il mio angioletto perchè mi ha salvato la vita”, afferma. Quella sofferenza però spinge Fernanda di nuovo nel tunnel delle dipendenze, diventando alcolista. Una spirale forse ancora più dura da combattere e da cui riuscirà ad emergere solo grazie all’amore delle due figlie, nate dalla sua relazione con Boosta, alias Davide Dileo, e alle tante lacrime del marito, Luca Zocchi. “Non potevo più vedere le lacrime nei suoi occhi ogni volta che ero ubriaca”, conclude. Clicca qui per guardare il video di Fernanda Lessa.

Fernanda Lessa: il figlio morto per malformazione cardiaca…

L’ex top model Fernanda Lessa ha deciso solo di recente di non rimanere più in silenzio e di raccontarsi a tutto tondo, dalle dipendenze fino alla morte del figlio neonato. Pagine drammatiche di una vita messa a dura prova, prima con il vortice della droga, dovuto alla forte solitudine di trovarsi in un Paese straniero, alla facilità con cui, chi lavora nella moda, entra in contatto con quel particolare mondo. Poi conosce Vittorio Mango, un produttore fotografico di Milano che conosce prima del 2006, quando si unisce invece a Davide Dileo, il tastierista dei Subsonica. Rimane incinta per la prima volta, ma Fernanda scopre presto che il neonato, che morirà subito dopo la nascita, è affetto da una malformazione cardiaca. “Ho sentito dire tante cose riguardo a questa cosa, dicevano che è stata colpa mia”, racconta a Verissimo, “In un certo senso sì, perchè anche io sono nata con un miocardio, con un problema. Il dottore mi ha spiegato che se non avessi avuto mio figlio, non sarei arrivata ai 30 anni”. In quel periodo l’ex modella non era consapevole di essere malata: chiunque, vedendola sulla passerella, non avrebbe mai sospettato di nulla. Oggi, mercoledì 20 novembre 2019, Fernanda Lessa si racconterà a Seconda Vita, parlando anche di questo enorme dolore con cui ancora adesso è costretta a convivere. Anche se è sicura, con il senno di poi, che quel figlio vissuto solo pochi istanti, sia stato inviato dal Signore e che sia a tutti gli effetti il suo Angelo Custode.

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