FILIERE/ Biologico: un comparto che è sempre più rilevante, anche per le istituzioni

- Manuela Falchero

Le Associazioni di categoria esprimono soddisfazione per la crescita del ruolo del settore biologico all’interno del Piano Strategico Nazionale

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Il biologico acquista rilevanza e considerazione anche presso le istituzioni. Sono incoraggianti i segnali seguiti alla lettera indirizzata da AIAB e FederBio al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per rilevare il mancato riconoscimento del ruolo dell’agricoltura biologica certificata all’interno del PSN (Piano Strategico Nazionale).

Le due Associazioni giudicano “positivo quanto emerso al termine del lungo colloquio con il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli”. E questo alla luce del fatto che lo strumento di programmazione nazionale della Politica Agricola Comune 2023-2027 accoglierà alcune delle richieste espresse da AIAB e FederBio. Il riferimento è in particolare a due punti. Il primo riguarda l’inserimento nel PSN di un obiettivo considerato “soddisfacente”: il raggiungimento del 25% della superficie a biologico entro il 2027. Il secondo rimanda invece al tema della copertura finanziaria: a disposizione del settore è stato infatti destinato circa 1 miliardo di euro in cinque anni, da aggiungersi alle risorse già stanziate. Ma nella giusta direzione – dicono le Associazioni – vanno anche le determinazioni contenute nel PSN alla voce “Pagamento per il benessere animale e riduzione degli antibiotici”: il riconoscimento di premi maggiori per il settore biologico rappresenta infatti un considerevole passo avanti.

E non è tutto. “Decisamente significativo – si legge in una nota congiunta – è anche il fatto che venga espressamente indicata la rilevanza strategica del settore biologico e che questo intervento divenga parte integrante del Piano d’azione sul biologico che il Mipaaf si è impegnato a varare nel corso del 2022 per puntare sia alla crescita della produzione che all’incremento dei consumi di prodotti bio, in coerenza con il Piano d’azione sul biologico della Commissione europea”.

Da qui, dunque, i giudizi positivi espressi dai due presidenti delle Associazioni. L’incontro con il Ministro Patuanelli – commenta Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – si è rivelato costruttivo e ha evidenziato alcuni passi avanti importanti rispetto agli elementi critici che avevamo indicato nella lettera inviata al Mipaaf. È da tempo che invochiamo l’avvio di un confronto per varare un Piano d’Azione sul biologico che individui una strategia per la valorizzazione di un settore fondamentale per l’intero sistema agroalimentare italiano. In questa direzione, gli elementi emersi in sede di incontro sono incoraggianti rispetto al ruolo strategico che si intende attribuire al biologico all’interno del PSN”.

E favorevole è anche la valutazione del Presidente di AIAB, Giuseppe Romano: “Siamo soddisfatti delle intese raggiunte con il Ministero, è stata una concertazione complessa dalla quale il settore è uscito rafforzato negli obiettivi strategici nazionali e nelle previsioni di budget. Aspettiamo fiduciosi il tempestivo avvio del Piano d’Azione nazionale sul biologico, elemento fondamentale per la strutturazione del comparto”.

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