Fiorello/ “Mina ha detto ‘no’ a Frank Sinatra per duettare con me” (In arte… Mina)

- Dario D'Angelo

Rosario Fiorello è tra i protagonisti di In arte… Mina, il programma condotto da Pino Strabioli in cui racconta il suo incontro con la Tigre di Cremona.

Fiorello
Lo showman Fiorello

All’interno del programma In arte… Mina condotto da Pino Strabioli, Fiorello parla di quella volta in cui ha duettato con Mina. Subito, un po’ stupito, specifica di esser stato ‘preferito’ addirittura a Frank Sinatra: “Ma in quel caso fu una questione di aerei”, scherza. Mina, infatti, avrebbe potuto cantare Baby It’s Cold Outside (contenuto nel suo album natalizio del 2013) o con Sinatra o con Fiorello, e alla fine scelse il secondo. Fiorello racconta al conduttore alcuni aneddoti relativi a quell’incontro in studio di registrazione, con al seguito sua moglie e sua figlia Angelica. Quest’ultima era proprio piccolissima, e la cantante si rivolse subito a lei per salutarla. Fiorello ricorda ancora la sua delicatezza nei confronti della bambina, oltre alla sua ‘pazienza’ nel correggere la sua pronuncia inglese che non era proprio perfetta. Mina, al contrario, con l’inglese e le canzoni in inglese se l’è sempre cavata piuttosto bene. (agg. di Rossella Pastore)

Rosario Fiorello racconta il suo incontro con Mina

Non poteva mancare l’omaggio di Rosario Fiorello nel corso dello speciale “In arte…Mina” dedicato alla grande cantante e firmato da Pino Strabioli. Nel documentario che ripercorre le tappe e i luoghi più importanti della carriera di questa icona della musica italiana merita ampio spazio il contributo che lo showman ha voluto riconoscere ad una artista che ha voluto a sua volta legittimarlo anche come cantante. La vicenda risale al 2013, quando l’album di canzoni natalizie prodotto da Mina comprende anche il duetto “Baby, it’s cold outside” proprio con Fiorello. E il duetto, nonostante il ritiro dalle scene di Mina, avviene dal vivo, a Lugano, alla presenza di moglie e figlia dello showman, come ha raccontato lo stesso Fiorello all’Ansa nel novembre di quell’anno:”E’ stata un’esperienza meravigliosa. Mina ha preso la bambina sulle gambe. In studio mi chiamava “Rosa” e mi dirigeva. Abbiamo inciso il pezzo in un’ora e mezza. Lei mi diceva fai così, canta così. Ed io le rispondevo: Faccio quello che vuoi!. Mi faceva anche da coach con l’inglese. Ha una pronuncia e padronanza della lingua pazzesca”.

ROSARIO FIORELLO: “MINA MI HA FATTO SENTIRE UN CANTANTE”

In quella stessa intervista su Mina, Fiorello aggiunse altri particolari che la dicono lunga sulla stima – per non dire dell’adorazione – nutrita nei confronti della “Tigre di Cremona”: “Mina è Mina, la più grande cantante italiana del ‘900 per me, per tutti – dice – e non me ne vogliano le mie amiche cantanti. Mina emana qualcosa che gli altri non hanno”. Quella di Fiorello nei confronti di Mina è anche una sorta di riconoscenza nei confronti di un’artista che ha riconosciuto anche il suo valore di cantante. A dirlo è stato lo stesso Rosario: “Cantare con lei è il punto di arrivo di una carriera. Mina mi ha fatto sentire per la prima volta un cantante. Ho provato tantissimo – ha aggiunto Fiorello – con il pezzo con la voce registrata di Mina ed io, per tutta l’estate, di tanto in tanto mi chiudevo da qualche parte e duettavo in solitudine con lei”. Insomma, un’esperienza formativa e indimenticabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA