ITALIA SOSPENDE VOLI DA BANGLADESH, DACCA/ 36 positivi su 274 passeggeri

- Davide Giancristofaro Alberti

L’Italia ha sospeso i voli da Bangladesh, Dacca, dopo aver trovato 36 positivi su un volo contenente 224 passeggeri. Stop per una settimana

Coronavirus a Roma
Coronavirus, controlli a Roma Fiumicino (LaPresse, 2020)

Sono 36 i tamponi trovati positivi al coronavirus, test effettuati nella giornata di ieri sui 274 passeggeri di un volo proveniente dal Bangladesh, Dacca. Alla luce di questi numeri il governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente “il ponte aereo” fra le due nazioni fino a nuove disposizioni. Il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore in quanto mancano ancora una sessantina di referti, e alcuni sarebbero già giunti in Italia con la temperatura corporea già alterata. Per recuperare tutti i passeggeri provenienti dal Bangladesh in arrivo nel Belpaese dallo scorso primo giugno, sono stati disposti test a raffica, anche nei confronti di coloro che sono entrati in contatto con i bengalesi. La decisione di sospendere i voli è giunta dopo che stamane si è tenuto un incontro fra i rappresentanti della Asl Roma 2 e quelli della Comunità del Bangladesh a Roma, un vis-a-vis, come scrive il quotidiano Il Messaggero “che si è svolto in un clima di massima collaborazione”. I 36 positivi sono al momento al covid center di Casal Palocco mentre gli altri sono in isolamento presso un hotel affittato dalla regione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ITALIA SOSPENDE VOLI DA BANGLADESH, SILERI “MEGLIO CONTROLLO TAMPONI”

È arrivato il commento di Pierpaolo Sileri sulla sospensione dei voli dal Bangladesh. Intervenuto a L’aria che tira, il viceministro della Salute ha spiegato: «Sicuramente serve una strategia comune, giusto bloccare il volo da quelle aree dove l’epidemia è fuori controllo. Serve una lista aggiornata dei Paesi dove i contagi sono alti. Ma attenzione a bloccare ed a chiudere: serve una strategia diversa rispetto a quella di fine gennaio. Serve una strategia che consenta all’Italia anche di ripartire come Paese aperto al turismo, altrimenti l’economia muore». L’esponente m5s ha poi aggiunto: «Io vedo meglio un controllo con tamponi a coloro che arrivano con un ri-controllo dopo qualche giorno per verificarne la negatività, magari tenendoli in quarantena per 4-5 giorni, per poi lasciarli liberi. Bisognerà attuare delle strategie non solamente italiane, ma dell’intera area Schengen. È possibile fare dei tamponi in aeroporto, iniziamo ad attuare: o rimaniamo fermi a febbraio-marzo o andiamo avanti, ma noi dobbiamo andare avanti e dobbiamo tutelare coloro che vogliono ripartire e che vogliono lavorare». (Aggiornamento di MB)

ITALIA SOSPENDE VOLI DAL BANGLADESH: 21 CASI COVID

L’Italia ha deciso di sospendere i voli provenienti dal Bangladesh a seguito dei numerosi casi di coronavirus riscontrati negli ultimi giorni in quel di Fiumicino. Lo ha ordinato il ministro della Salute, Speranza, assieme al titolare degli esteri, Di Maio. La sospensione sarà valevole per una settimana ed era stata chiesta a gran voce proprio stamane da parte della regione Lazio. Nelle ultime 24 ore sono state infatti riscontrate 21 persone con il covid, sette in più rispetto alle 14 comunicate ieri, e Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, aveva spiegato: “Non sono ancora terminate le operazioni dei test ma sono già saliti a 21 i passeggeri del volo speciale autorizzato dall’ENAC diretto da Dacca (Bangladesh) atterrato ieri nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino risultati positivi al tampone. Una vera e propria ‘bomba’ virale che abbiamo disinnescato”. L’assessore aveva aggiunto, ricordando che “a seguito dell’ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. È la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e i voli vanno sospesi. Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FIUMICINO, ALLARME PASSEGGERI BANGLADESH, 14 POSITIVI SU VOLO PROVENIENTE DA DACCA

E’ allarme passeggeri del Bangladesh in Italia. Nella giornata di ieri sono stati controllati 225 passeggeri in quel di Fiumicino provenienti da un volo partito da Dacca. Di questi, quattordici sono risultati positivi ai test sierologici, pari al 6.2% del totale. Dopo di che, come riferiscono i colleghi di Fanpage, sono stati eseguiti anche i tamponi ma i risultati dovrebbero arrivare per la giornata di domani. In attesa dell’esito del test i bengalesi sono stati messi in isolamento. La regione Lazio ha diramato una breve nota a riguardo in cui ha fatto sapere: “Le operazioni si sono svolte in totale sicurezza e collaborazione anche attraverso i mediatori culturali con particolare attenzione ai nuclei familiari e ai bambini. Si desidera ringraziare Aeroporti di Roma (ADR), l’USMAF e le Forze di Polizia nonché la Asl Roma 3 e le otto unità mobili USCA-R con il coordinamento dell’Istituto Spallanzani che stanno consentendo l’applicazione della ordinanza regionale”.

FIUMICINO, ALLARME BANGLADESH, VAIA: “SERVONO CONTROLLI”

Negli ultimi giorni sono numerosi i governatori, a cominciare da quello del Veneto, Luca Zaia, che hanno portato alla luce il problema dei turisti stranieri, che spesso e volentieri entrano nel nostro paese con il covid. A riguardo il direttore sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’, Francesco Vaia, ha parlato così ai microfoni dell’agenzia Agi: “E’ indispensabile porre sotto controllo aeroporti, porti e stazioni e attivare una sorveglianza sanitaria sui cittadini provenienti dall’area no Schengen ed in particolare dai paesi dove il virus è in fase di diffusività. L’ordinanza della Regione ha l’obiettivo di evitare che il focolaio che ha attualmente a Roma una sua rilevanza nella comunità bengalese si moltiplichi. E’ un’azione necessaria, che sarà rapida e tempestiva, svolta sotto il coordinamento dello Spallanzani ed attuata dalla Asl Roma 3 e dalle Uscar regionali”. Ad oggi sono 39 in totale i cittadini del Bangladesh trovati positivi al coronavirus, e la regione Lazio ha chiesto a tutti i membri della comunità bangla romana di effettuare un tampone.

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