Flavio Briatore/ “Rdc deleterio per i giovani. Sì a proroga blocco dei licenziamenti”

- Carmine Massimo Balsamo

L’imprenditore Flavio Briatore a Cartabianca: “Sono soddisfatto dell’operato del governo, penso che ci sia stato un cambio di marcia notevole”

flavio briatore
(Cartabianca)

Sì alla proroga del blocco dei licenziamenti, mentre il reddito di cittadinanza va quantomeno rimodulato. Non ha dubbi Flavio Briatore, intervenuto ai microfoni di Cartabianca. L’imprenditore ha esordito parlando dell’operato dell’esecutivo guidato da Mario Draghi: «Sono soddisfatto dell’operato del governo, penso che ci sia stato un cambio di marcia notevole. Invece di teoria si parla di pratica. Se c’è qualcuno che sa fare, le cose migliorano. Il generale Figliuolo ha fatto un super lavoro: con il governo precedente saremmo in altre condizioni: sono molto soddisfatto».

Uno dei dossier più delicati in mano al governo è quello relativo al blocco dei licenziamenti, Flavio Briatore ha spiegato di essere a favore di una proroga: «Bisogna considerare che è un momento difficile, io credo che sia giusto mantenere il blocco dei licenziamenti, magari scaglionarli. Le aziende non hanno ancora ripreso a ritmo completo. Bisognerebbe scaglionarli, non si può lasciare la gente senza nessun aiuto».

FLAVIO BRIATORE: “RDC DELETERIO PER I GIOVANI”

Nel corso del suo intervento alla trasmissione condotta da Bianca Berlinguer, Flavio Briatore ha giudicato così la ripresa economica: «La ripresa economica non possiamo giudicarla, siamo usciti dal lockdown due mesi fa ed è molto difficile pensare che ci sia una ripresa a razzo. Ma serve buonsenso: gli imprenditori devono capire che non si possono licenziare migliaia di persone». Netto, invece, il giudizio di Flavio Briatore sul reddito di cittadinanza: «Serviva una distinzione: il reddito di cittadinanza va benissimo per gli over 60, che non si possono reinserire nel mondo del lavoro, ma per i giovani è deleterio. La gente deve lavorare, il lavoro deve essere fondamentale per una persona: i giovani non possono vivere di reddito di cittadinanza ma si devono mettere in gioco. Non si possono accontentare di 600 euro e fare qualche lavoro in nero»



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