FLAVIO BRIATORE:”ROBE DA PAZZI IN PUGLIA”/”A Gallipoli via gli yacht con turisti top”

- Dario D'Angelo

Flavio Briatore torna a tuonare contro la Puglia in relazione al turismo: ecco cos’è successo a Gallipoli ad uno yacht su cui viaggiavano turisti importanti

Flavio Briatore
Flavio Briatore

Flavio Briatore torna a tuonare contro la Puglia e il suo modo di favorire il turismo. Se in passato aveva accusato i pugliesi di essere “troppo provinciali“, questa volta l’imprenditore che non ha nascosto di essere pronto a scendere in campo al fianco di Matteo Salvini con il suo “Movimento del Fare”, ha messo nel mirino quanto accaduto a Gallipoli. In un post pubblicato su Instagram poche ore fa, Briatore ha esordito:”Robe da pazzi in #puglia @regionepuglia.it come mandare via le barche con importanti turisti a bordo questo è successo a #gallipoli”. Il manager ha poi spiegato:”Il Comandante di uno Yacht di 60 metri con 12 persone facoltose ha chiesto tramite la propria Agenzia Marittima alla Capitaneria l’accesso in porto con il tender per approvvigionamenti come succede in tutti i porti del mondo e di Italia…”. Tutti, ma evidentemente non a Gallipoli…

FLAVIO BRIATORE:”ROBE DA PAZZI IN PUGLIA”

Il tender, lo spieghiamo per i non addetti, è una imbarcazione pensata in appoggio alle grandi navi come gli yacht. Briatore prosegue nel suo resoconto di quanto accaduto in Puglia, specificando che Gallipoli “rifiuta l’approdo del tender, intimando l’entrata dello yacht in banchina… creando un disservizio agli ospiti che hanno preso così la decisione di non permanere più a Gallipoli per 2 giorni ma procedendo per Otranto dove il tender ha avuto accesso al porto e gli ospiti sono rimasti due giorni godendosi l’ospitalità di Otranto…”. Secondo il racconto di Briatore, dunque, a rimetterci è stata la città di Gallipoli con le sue attività commerciali, che avrebbero potuto beneficiare della necessità dello yacht di rifornirsi, come alla fine ha fatto Otranto. La conclusione di Briatore è legata alla sua discesa in campo in politica: “A Gallipoli vige #MovimentodelNONFARE”.



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