Focolaio in convento suore Bari: 27 casi e 4 morti/ Non erano ancora state vaccinate

- Davide Giancristofaro Alberti

E' scoppiato un focolaio di covid presso il convento Regina Pacis di Bari: 27 infette e 4 morti. E' polemica, non erano ancora state vaccinate

Suore in preghiera Suore in preghiera, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Quattro suore del convento Regina Pacis di Bari sono morte a causa del covid. Un focolaio scoppiato nelle scorse settimane, precisamente dalla metà del mese di marzo, e che ha provocato un totale di 27 infezioni, fra cui le 4 sorelle che purtroppo non ce l’hanno fatta. Il convento in questione, come riferisce Il Fatto Quotidiano, è quello sito nel quartiere Ceglie del Campo, e dove al suo interno vi sono le suore della congregazione delle Suore adoratrici del sangue di Cristo. Quattro le vittime, fra cui la più giovane di 82 anni e la più anziana di ben 104, e tutte non avevano ancora ricevuto il vaccino anti covid.

Al momento vi sono 18 sorelle in isolamento fiduciario nel convento, mentre cinque sono ancora ricoverate in ospedale e in condizioni definite serie. La notizia è stata confermata dalla Diocesi del capoluogo pugliese parlando con l’agenzia Ansa, e l’Asl sta monitorando con attenzione lo stato di salute delle suore. Il contagio, secondo una prima ipotesi, potrebbe essere partito dal personale di una cooperativa che fornisce dei servizi alla stessa struttura, anche se la pista andrà ovviamente dimostrata.

FOCOLAIO CONVENTO SUORE DI BARI: “VIRUS ARRIVATO DALL’ESTERNO”

«Purtroppo non abbiamo fatto in tempo a vaccinarci», dice affranta Suor Lorenzina, 78 anni, e tutta la vita come caposala negli ospedali nonché membro delle suore dell’istituto Regina Pacis di Bari. «Il virus è arrivato sicuramente dall’esterno», aggiunge ancora suor Lorenzina, ma a far specie è il fatto che il convento non fosse stato ancora vaccinato, nonostante al suo interno vi siano persone anziane e quindi particolarmente fragili. «Io sono chiusa nella mia stanza, non posso uscire – aggiunge ancora la 78enne sorella, fra le 18 al momento in isolamento – so che ci sono difficoltà nella ricerca di operatori che possano venire nel nostro istituto. Nessuno se la sente, tutti hanno paura». Purtroppo non è la prima volta che scoppia un focolaio in un convento, e fra i casi più recenti si ricorda in particolare quello di Viterbo dove emersero ben 63 casi.





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