Fondo Pmi per Coronavirus flop?/ Solo 2mila domande autorizzate: ecco perché

- Raffaele Graziano Flore

Fondo di Garanzia Pmi per Coronavirus flop? Dopo una settimana solo 2mila domande autorizzate su centinaia di migliaia di richieste di prestiti: ecco perché

patrimoniale
(Pixabay)

Fino ad ora sarebbe stato un mezzo flop lo stanziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi italiane al fine di fronteggiare l’emergenza Coronavirus, provvedimento incluso nel Decreto Liquidità di recente approvazione. Infatti a beneficiare della misura dei prestiti fino a 25mila euro con garanzia statale sarebbero stati appena 2mila imprenditori: a tanto ammonterebbero le domande autorizzate al Fondo del Mediocredito Centrale guidato da Bernardo Mattarella, un numero esiguo dovuto secondo i detrattori di questa misura oltre al lungo iter burocratico (nonostante fosse stato garantito uno snellimento di quest’ultimo) e ai ritardi degli istituti bancari di cui evidentemente molti piccoli e medi imprenditori italiani non si sono fidati. Secondo “Il Sole 24 Ore”, infatti, a una settimana dall’entrata in operatività del sito del Fondo di Garanzia al 100% sarebbero di poco superiori alle 2mila unità le richieste autorizzate a fronte però di centinaia di migliaia di domande. A cosa sono dovuti questi numeri?

FONDO DI GARANZIA PMI FLOP? I NUMERI DOPO UNA SETTIMANA

Secondo alcuni i dati forniti da Mattarella nel corso di un’audizione potrebbero essere dovuti a una dotazione insufficiente del fondo stesso (che è pari all’incirca a 1,7 miliardi) in relazione al numero di richieste pervenute: da qui dunque il timore di molte banche che si stanno muovendo con estrema cautela (eufemismo) per non finanziare dei prestiti che poi in realtà non avrebbero quella copertura statale al 100% garantita dalla suddetta misura. Tuttavia secondo altri non sarebbe questa la vera spiegazione dal momento che il Fondo fa le opportune verifiche prima di dare il via libera all’istituto di credito: pare che la richiesta media di finanziamento si aggiri attorno ai 22mila euro, cosa che renderebbe autorizzabili al massimo circa 100mila domande, ma una riflessione c’è da fare pure sui tassi: secondo Mattarella sarebbero inferiori all’1% e il livello massimo sarebbe dell’1,6%, e il numero uno di Mediocredito Centrale ha preannunciato che presto si cercherà una soluzione per garantire finanziamenti anche sopra la soglia dei 25mila euro, ovvero come spiega ancora “Il Sole 24 Ore” i prestiti fino a 800mila euro per quelle realtà imprenditoriali che fatturano fino a 3,2 milioni di euro e invece fino a 5 per quelle con meno di 500 dipendenti. Non resta che attendere i prossimi giorni per capire se il trend verrà confermato e quali saranno le cifre aggornate.



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