Fontana “Con autonomia rilanciamo anche sanità”/ “Dov’era Moratti quando decidevamo?”

- Silvana Palazzo

Attilio Fontana, presidente Lombardia e ricandidato col centrodestra: “Con l’autonomia rilanciamo anche sanità. Dov’era Moratti quando decidevamo?”. Poi la frecciata a Giuseppe Conte…

Attilio Fontana Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia (LaPresse, 2022)

L’autonomia è la ricetta per rilanciare anche la sanità. Ne è certo Attilio Fontana, che non gira attorno alle questioni, ma anzi le affronta di petto, anche nell’intervista rilasciata a Il Giornale. Si comincia dai treni dei pendolari, visto l’impegno preso dal presidente della Regione Lombardia, ricandidato col centrodestra, di cambiare i treni, sostituendo i vecchi convogli con altri più moderni. “Il mio programma prevede di immettere sulla rete lombarda duecento treni circa di nuova generazione”. Sono stati già acquistati, ma arriveranno poco alla volta. Attualmente si è arrivati a quota 70, quindi si è quasi a metà dell’opera. Ciò non basta a risolvere le criticità, ma d’altra parte bisogna tener conto, secondo il governatore lombardo, è che “i binari sono delle Ferrovie, o meglio di RFI, e io ho fatto un accordo con loro nel febbraio 2019, in cui mi assicuravano che avrebbero fatto investimenti per 14 miliardi sulla rete lombarda”.

Il risultato è deludente: “Per ora, purtroppo, zero. Stiamo aspettando”. Ad esempio, ci sono ancora delle tratte a binario unico. E poi c’è il capitolo sanità. “Sulle liste d’attesa ci stiamo impegnando per ridurle”, afferma Attilio Fontana. Il Covid ha sicuramente pesato, ma c’è pure un’emergenza strutturale legata alla penuria di medici e infermieri. “Abbiamo lanciato un bando per 150 infermieri e si sono presentati in 25”. La soluzione vera è quella dell’autonomia differenziata.

FONTANA SU SANITÀ, COVID E AUTONOMIA

Se io potessi pagare di più i camici bianchi, attirerei grandi professionalità che oggi si bloccano perché gli stipendi non sono così alti”, dichiara Attilio Fontana a Il Giornale. Riguardo la possibilità che l’autonomia differenziata possa davvero passare, il governatore della Lombardia afferma di fidarsi della premier Giorgia Meloni. “L’autonomia è quel che serve e oggi manca a una regione come la nostra che peraltro è già avanti, realizza le migliori performance del Paese, è la locomotiva dell’Italia”. Da tempo Fontana ha chiesto che gli vengano affidate tutte e 23 le materie concorrenti, come la sanità. Se già ora un cittadino lombardo costa allo Stato 1.400 euro in meno della media nazionale, “con l’autonomia risparmieremmo altri soldi da reimpiegare per migliorare i servizi”. E poi c’è il capitolo Covid. Ad esempio, ha ricordato quando è stato deriso per aver indossato la mascherina, prima che venisse usata da tutti. “Quando ho telefonato al premier Conte suggerendogli di chiudere tutto, lui mi ha risposto che non poteva farlo perché ci sarebbero state rivolte di piazza. Poi certo di errori ne abbiamo fatti”. Il presidente della Lombardia, dunque, non teme l’inchiesta della procura di Bergamo: “Io ho agito nel rispetto della legge”.

FONTANA SU MORATTI E OLIMPIADI 2026

Attilio Fontana parla anche di Letizia Moratti nell’intervista a Il Giornale. Da sua vicepresidente e assessore al Welfare se l’è ritrovata rivale per il Terzo Polo alle Regionali della Lombardia. Ora lei sostiene di aver trovato una situazione disastrosa al suo arrivo. “Strano, la Moratti ha sempre votato quello che veniva elaborato e proposto. Avrebbe potuto sollevare qualunque obiezione. Adesso che è all’opposizione dice che era tutto sbagliato. Ma lei dove era?”. Fontana ha anche parlato di un’eventuale affermazione di Fratelli d’Italia che potrebbe accompagnarsi ad un ridimensionamento della Lega. Ma Fontana non crede a questo scenario. “Ci saranno magari nuovi equilibri interni, ma il programma non cambierà. Andremo avanti tutti insieme per completare il lavoro iniziato”. Infine, riguardo le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Attilio Fontana rassicura riguardo la tabella di marcia. “Sono nate da una scommessa mia e di Luca Zaia: avevamo la componente grillina del governo che ci remava contro, ma abbiamo vinto sbaragliando la concorrenza agguerrita di un Paese come la Svezia che aveva buttato nella mischia pure la famiglia reale”. Dunque, per quanto riguarda la parte che riguarda Regione Lombardia, si procede senza intoppi, mentre “per quella infrastrutturale, che spetta al governo, si sta recuperando il tempo perduto”.





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