FORMAZIONE & LAVORO/ Con l’e-learning arriva in azienda la rivoluzione del metodo

- Franco Amicucci

La nuova metodologia digitale che si sta affermando si chiama “flipped classrrom” (classe rovesciata). Riduce tempi e costi delle lezioni

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Come saranno le aule di formazione nei prossimi anni alla luce della rivoluzione digitale che impatta in modo sempre più pervasivo nei sistemi di apprendimento? Saranno sicuramente più brevi di oggi, più laboratoriali, con studenti sempre più protagonisti, grazie a metodi di insegnamento coinvolgenti e attivi. Questo processo è ormai iniziato, grazie a una rivoluzione dei metodi di insegnamento, partita da molti anni nelle università e nelle scuole di formazione aziendali del Nord Europa ed ora in rapida affermazione anche nel nostro paese.

Grazie all’eLearning, la tradizionale lezione d’aula non perde di importanza, ma si trasforma ed evolve.

Con questa nuova modalità, la “flipped classroom”, in senso letterale classe rovesciata, l’allievo studia prima di andare in aula le parti più teoriche della materia da apprendere in modalità eLearning, che può andare dallo studio di semplici video del docente a corsi eLearning più strutturati con simulatori, esercizi e prove da superare, per poi ritrovarsi in aula per lavorare nella modalità “problem based learning”, dove si affrontano casi concreti, si sviluppano project work, ci si confronta su quanto studiato e in alcuni casi si attivano sfide e giochi didattici.

Questa modalità, che vede diversi poli sperimentali nelle scuole italiane – nel sito dell’Indire risultano ben 495 istituzioni formative che hanno adottato questa metodologia – ha trovato un terreno fertile di applicazione nella formazione aziendale, in particolare nelle organizzazioni dove la formazione del personale è gestita da Academy interne ben strutturate. 
Certamente la “flipper classroom” ha un vantaggio per le aziende, che possiamo definire strumentale, dato dalla forte riduzione del tempo di assenza dal lavoro delle persone e quindi dei costi, perché la combinazione eLearning più aula, porta a ridurre mediamente del 50% e in alcuni casi anche dell’80% il tempo dell’aula. In molte aziende si può accedere alla formazione d’aula solo dopo aver concluso il percorso eLearning assegnato o liberamente scelto dalla persona e superato il test.

L’aula va, quindi, conquistata e vissuta come premio, non più come momento noioso o obbligato. Ad esempio, sono oltre 100 le grandi organizzazioni, aziende italiane e multinazionali, che utilizzano la library di Pillole Formative eLearning Skilla, per innovare la formazione con questa modalità.

Le nuove tecnologie di apprendimento stanno creando tante nuove opportunità per innovare l’aula tradizionale, che oltre a essere più breve, diventa più calda e coinvolgente, grazie a strumenti come la Lavagna Interattiva Multimediale, presente ormai da molti anni nelle scuole, nuove app di interazione tra docente e allievi e tra gli stessi allievi, simulatori, laboratori interattivi e ambienti dove immergersi in nuove esperienze di apprendimento con la realtà virtuale e la realtà aumentata.
 Ma il valore in assoluto più importante è l’attivazione di un vero e proprio cambiamento dell’atteggiamento delle persone nei confronti dell’apprendimento, perché da un atteggiamento passivo, dove prima il docente a scuola e poi il formatore in azienda eroga lezioni a cui assistere passivamente, si passa a un atteggiamento pro-attivo, responsabile, dove alla persona è richiesto di attivare un processo di “self directed learning”, che una volta appreso durerà per tutta la vita.

Non a caso, tutte le grandi istituzioni internazionali che si occupano di competenze del futuro, dall’Ocse all’Unesco, individuano nell’Apprendere ad apprendere continuamente una competenza chiave per il futuro delle persone, giovani e adulti, di tutti i paesi del mondo.

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