Fossa comune con 7 morti/ Rituale satanico: cinque bimbi e mamma incinta tra vittime

- Raffaele Graziano Flore

Rinvenuta una fossa comune con 7 morti a Panama: probabile rituale satanico da parte di una setta locale. Nella tomba anche i cadaveri di 5 bimbi e della loro mamma incinta tra le vittime

Panama, orrore per una fossa comune
Panama, orrore per una fossa comune (Web, 2020)

Orrore a Panama dove nelle ultime ore è stata scoperta una fossa comune con sette cadaveri tra cui quelli di cinque bambini, della loro madre incinta e di una loro vicina di casa di 17 anni. Arriva dalla comunità indigena di Ngäbe-Buglé la macabra notizia di quello che, secondo almeno le prime ricostruzioni da parte delle forze di polizia locali, potrebbe essere stato una sorta di esorcismo di cui sarebbe responsabile la setta satanica conosciuta col nome di “La nuova luce di Dio”. Secondo quanto si apprende infatti il rituale sarebbe andato in scena in una località costiera nella giungla dello stato centroamericano e in una zona difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso per cui si è dovuto fare ricorso pure agli elicotteri e il trasporto dei feriti nelle più vicine strutture sanitarie ha richiesto molto tempo: pare che la polizia sia riuscita a salvare al momento quattordici persone, tutte appartenenti a questa setta, e trovati in una sorta di chiesa improvvisata per l’evenienza, legati e sottoposti a delle torture.

PANAMA, RINVENUTA FOSSA COMUNE: RACCAPRICCIO PER RITUALE SATANICO

Al momento non si hanno ancora bene chiari i contorni della macabra vicenda ma dalle parole del procuratore Rafael Baloyes che sta seguendo il caso e che è giunto sul luogo del presunto esorcismo prende forma un quadro raccapricciante con la tomba comune che conteneva le povere spoglie delle due donne e dei cinque bambini tutti in tenera età. A detta di Ricardo Miranda, una delle autorità della comunità di Ngäbe-Buglé, si tratterebbe certamente dell’opera della setta satanica sopra menzionata e le testimonianze dei sopravvissuti avvallerebbero questa tesi: infatti le vittime, tutti appartenenti alla popolazione indigena della giungla panamense, erano state raggruppate proprio in quella chiesa di fortuna ricavata in un ranch da almeno una decina di predicatori, prima di essere immobilizzati e poi torturati con bruciature e colpi di machete per “farli pentire dei propri peccati ed espiarli” almeno stando ad alcune delle testimonianze raccolte fino ad ora. Pare inoltre che le violenze fossero cominciate lo scorso sabato e poi proseguite nei giorni successivi dopo che uno dei membri della setta ha annunciato di “aver ricevuto un messaggio di Dio”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA