FRANA CIMITERO CAMOGLI (GENOVA)/ Centinaia di bare finiscono in mare

- Dario D'Angelo

Frana cimitero Camogli (Genova): cede un costone di roccia e circa 200 bare finiscono in mare. Difficili le operazioni di recupero delle salme.

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Frana cimitero Camogli, foto da Twitter

Frana il costone di roccia in cima al quale è collocato il cimitero di Camogli, in provincia di Genova, e circa 200 bare finiscono in mare. Ha dell’incredibile quanto accaduto lunedì pomeriggio al borgo marinaro e turistico del Levante ligure, dove a cedere è stata una porzione di una falesia sulla quale era stato costruito il camposanto. Come riportato da Il Corriere della Sera, dopo la frana, si sono portate sul posto squadre di vigili del fuoco provenienti da Genova e da Rapallo, nonché squadre di sommozzatori e personale della Protezione Civile, nel tentativo non soltanto di mettere in sicurezza l’area dopo lo smottamento, ma anche di iniziare il recupero delle salme disperse nel mare sottostante il camposanto. In particolare, a finire nello strapiombo sarebbe stata un’ala del cimitero occupata da loculi: si tratterebbe di salme sepolte da lungo tempo.

FRANA CIMITERO CAMOGLI (GENOVA)

Non sono ancora del tutto chiare le cause che hanno portato alla frana del cimitero di Camogli, ma il sindaco, Francesco Olivari, ha spiegato che da alcuni giorni erano in corso alcuni lavori di consolidamento proprio sulla parete di roccia precipitata poiché erano stati avvertiti movimenti del terreno. A provocare il cedimento, dando il colpo di grazia alla struttura, sarebbero state alcune mareggiate verificatesi nei giorni scorsi, che avrebbero eroso il terreno in profondità causando il crollo. Per facilitare il lavoro dei sommozzatori ed evitare il disperdersi di materiale, dopo la frana la Guardia Costiera ha collocato in mare alcune barriere. Nonostante ciò, a ieri sera, i feretri recuperati erano soltanto una decina. Nel frattempo tutta l’area è stata messa in sicurezza anche via terra: come riportato dal Corriere della Sera, è stato necessario istituire anche il senso unico alternato lungo la strada che collega Camogli a Recco. Oggi il lavoro di recupero delle salme proseguirà, ma il sindaco mette le mani avanti e spiea come dalle prime analisi sia emerso che “è stato un crollo difficilmente prevedibile e contenibile“.

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