“Francesco antipapa eletto da massoneria”/ Prof. Sanchez: “Ratzinger non ha abdicato”

- Niccolò Magnani

Secondo il professore cattolico Sanchez, “Francesco è l’antipapa messo dalla massoneria ecclesiastica dopo l’astuta mossa di Ratzinger di dimettersi senza abdicare”

eugenio scalfari
L'incontro tra Papa Francesco e Papa Emerito Benedetto XVI (LaPresse, 2020)

Secondo il professore Antonio José Sánchez Sáez, docente di Diritto presso l’Università di Siviglia, Papa Francesco in realtà è un Pontefice “impostore” in quanto messo al Soglio Pontificio “forzatamente” dalla massoneria ecclesiastica. Il tutto in risposta alla mossa di Benedetto XVI il quale si è dimesso ma non ha abdicato formalmente, rimanendo così Papa e “invalidando” il suo successore. Sono tesi durissime quelle avanzate dal professore esperto di diritto ecclesiale, in parte già discusse in patria dal giornalista e saggista Antonio Socci e da diversi uomini di Chiesa che mettono in forte dubbio la validità del Conclave 2003.

L’occasione per ribadire le proprie tesi “scandalose” – già da tempo elaborate negli interventi sul suo sito cattolico “comovaradealmendro.es” – viene dalla recente riforma “motu proprio” che demolisce nei fatti la “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI con cui si liberalizzava la messa in latino in quanto dotata di «assolute garanzie di cattolicità». Dopo la rimozione di tale deroga offerta dal Papa Emerito, il professor Sanchez ha spiegato nel dettaglio a “Libero Quotidiano” perché comunque il Papato di Bergoglio resta in termini ecclesiali “non valido”. «La stragrande maggioranza pensa che il card. Bergoglio sia un cattivo papa, ma in fondo il papa. Criticano i suoi deliri, ma lo considerano un padre. E questo lo rafforza di più. Altri sono semplicemente cattolici mondani, contenti delle sue innovazioni. Infine, altri sospettano che Francesco sia un impostore, ma non osano parlarne in pubblico», sottolinea il docente.

LA TESI ‘SCANDALOSA’ DEL PROFESSOR SANCHEZ

Secondo Sanchez, Francesco non è il vero Papa ed è stato immesso dalla massoneria presente nella Chiesa dopo le dimissioni di Ratzinger: lo si comprenderebbe, spiega il professore, «Dagli apprezzamenti delle logge internazionali, all’inserimento di elementi massonici nella liturgia e nella devozione, alla retorica sulla Fratellanza Universale… Basti dire, per ora, che padre Malachi Martin, coltissimo gesuita consigliere del card. Bea, che lesse l’intero Terzo Segreto di Fatima (comprese le parole della Madonna non ancora rivelate), scrisse un libro intitolato “ Windswept House” dove spiegava il piano della massoneria ecclesiastica». Quel piano prevedeva la costrizione alle dimissioni del Papa regnante per imporre un falso Papa che, «sfruttando l’obbedienza del clero e dei fedeli, porterà la Chiesa alla grande apostasia profetizzata da San Paolo».

Secondo Sanchez però, lo stesso Martin non poteva sapere che Benedetto XVI era pronto da tempo a tale evenienza: «non si è dimesso validamente, rimanendo papa: un gioco da maestro». Ratinzger non ha rinunciato al munus, «come disposto dal canone 332.2 del Codice di Diritto Canonico, ma al ministerium. Come se un professore si dimettesse dall’insegnamento senza lasciare la sua cattedra, rimanendo docente dell’Università», spiega ancora Sanchez a “Libero Quotidiano”. Si è autonominato Papa Emerito di fatto come un “potere che frena la rivelazione dell’Anticristo”. Nel caso dell’elezione papale, secondo quanto stabilisce il diritto canonico la sede deve essere vacante: il papa regnante deve essere morto o deve aver abdicato validamente. Incalza dunque il professore di Siviglia, «Per il can. 126 (dottrina dell’errore sostanziale) la rinuncia di Benedetto  era nulla, la sede non era vacante ed è impossibile sanare a posteriori questo errore sostanziale. Non conta che la stragrande maggioranza della Chiesa ritenga che il Papa sia Francesco: anche i giudei preferirono Barabba a Gesù, ma si sbagliavano». Ma allora, se tutto quanto ribadito dal professore, fosse vero cosa sarebbe oggi Papa Francesco? «Un antipapa. Molti credono che inoltre sia il Falso profeta dell’Apocalisse» e il “problema” non verrebbe risolto dal Conclave successivo, in quanto «Un conclave con 80 cardinali nominati da un antipapa può eleggere solo un altro antipapa. Tutta la linea successoria di Bergoglio è antipapale. Non ci sarà più una restaurazione ecclesiale, ma una discesa verso la grande apostasia della Chiesa cattolica visibile, che perseguiterà il “piccolo resto” fedele, la vera Chiesa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA