FRANCESCO BONURA, BOSS DAL 41BIS AI DOMICILIARI/ Bonafede “via subito alle verifiche”

- Fabio Belli

Francesco Bonura, boss dal 41bis ai domiciliari. Il Ministro della Giustizia Bonafede risponde alle polemiche: “Via subito alle verifiche".

boss mafiosi scarcerati bonafede L'ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (LaPresse)

Pioggia di critiche sul Ministero della Giustizia dopo la notizia della concessione dei domiciliari al boss mafioso Francesco Bonura, detenuto al 41 bis. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha comunicato di aver semplicemente applicato “la normativa ordinaria a tutela dei diritti costituzionali alla salute a all’umanità della pena, prevista tutti i detenuti, anche condannati per i reati gravissimi“. Una conseguenza diretta dell’emergenza coronavirus, con le carceri che stanno venendo svuotate dai casi considerati di non assoluta necessità di detenzione. Ma il fatto che Bonura sia potuto passare dal 41 bis ai domiciliari ha fatto scandalo e il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha risposto telegraficamente: “Già sono state attivate le verifiche sulla scarcerazione del boss.” Anche dalla maggioranza si sono levate voci critiche, come quello del sottosegretario all’Interno, Sibilia, che ha commentato a sua volta quanto accaduto in maniera lapidaria: “E’ inaccettabile“.

BONURA, SALVINI ATTACCA: “GOVERNO SCARCERA MAFIOSI”

Le misure di contenimento dell’epidemia e di distanziamento sociale hanno riguardato anche le carceri italiane, dopo le numerose proteste che hanno messo in luce le condizioni spesso inaccettabili dei detenuti, soprattutto in epoca di rischio di contagio. Ma ha causato ovviamente grande stupore vedere colui che viene accusato di essere uno dei boss di Cosa Nostra sia passato con disinvoltura dal carcere duro agli arresti domiciliari. Con un lungo post su Facebook, il Ministro Bonafede ha poi articolato la spiegazione e soprattutto il suo punto di vista sull’accaduto: “Credo ci sia un limite a tutto. Sia chiaro: tutte le leggi approvate da questa maggioranza e riconducibili a questo governo sanciscono esplicitamente l’esclusione dei condannati per mafia da tutti i c.d. benefici penitenziari. Sostenere che alcuni esponenti mafiosi sono stati scarcerati per il decreto legge ‘Cura Italia’ non solo è falso, è pericoloso e irresponsabile.” Chiaro il riferimento a Matteo Salvini, che ha lanciato a sua volta su Facebook un post a titoli cubitali: “Il Governo sta facendo uscire i mafiosi di galera“. Bonafede ha spiegato: “Si tratta infatti di decisioni assunte dai giudici nella loro piena autonomia che in alcun modo possono essere attribuite all’esecutivo. L’unica cosa che può fare il Governo è attivare, nel rispetto dell’autonomia della magistratura, tutte le verifiche e gli accertamenti del caso.





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