Franco Simone/ Il poeta con la chitarra: “Salvai una donna dalla dittatura argentina”

- Elisa Porcelluzzi

Franco Simone è un cantautore, soprannominato “il poeta con la chitarra”. Tra i suoi successi:  “La casa in via del campo” e “Paesaggio”. La moglie Piera Romoli e la figlia Sara.

franco simone
(Oggi è un altro giorno)

Nella lunga intervista rilasciata a Oggi è un altro giorno, Franco Simone ha ricordato un episodio vissuto in Argentina, ai tempi della dittatura di Videla. Una fase storica difficile per il Paese sudamericano, con arresti di massa. Il cantante italiano si attivò per salvare una donna, Isabel Torres, che aveva fondato un suo fan club: “Questa era una ragazza meravigliosa, intelligente. Aveva prestato un giubbotto alla mia corista. Lei venne per recuperarlo, le autorità la arrestarono e la insultarono”.

Franco Simone ha ricordato quanto successo: “Io ricordai gli insegnamenti di mia madre e cercai di fare giustizia. Decisi di andare via, poi i militari la liberarono. Mi offrirono anche una onorificenza con cinque mila militari. Io rifiutai, volevo dare un senso alle mie azioni: volevano usare la mia faccia per legittimare quello che facevano”. (Aggiornamento di MB)

Franco Simone a Oggi è un altro giorno

Le grande melodie degli anni Settanta a Oggi è un altro giorno con Franco Simone, celebre cantautore. Il “poeta con la chitarra” si è raccontato a tutto tondo nel salotto di Serena Bortone, a partire dal successo arrivato a Castrocaro da giovanissimo: “Mi hanno quasi buttato in scena, non pensavo minimamente a voler fare il cantautore. Mia madre aveva una voce meravigliosa, ma io non ci pensavo minimamente. Mio padre raccontava che si era messo con mia madre per via della sua voce. A casa cantavamo sempre”.

Franco Simone ha poi ricordato il suo viaggio in Sud America, dove è diventato una superstar: “Non lo avevo programmato. Avevo iniziato a scrivere delle canzoni per fare cantare mia sorella. Avrei dato volentieri una buona parte del successo a mia sorella. Pensavo che fare canzoni fosse la cosa più facile del mondo. Io non sapevo di avere questo talento”.

“Io odiavo la mia voce nell’adolescenza”, ha rivelato Franco Simone, per poi soffermarsi sul valore della musica: “La musica ti può accompagnare in qualsiasi momento, è un’amplificatrice dei sentimenti. Quando è morta mia madre, ho fatto una delle canzoni più belle, ‘Angeli in prestito’, ed è come se avessi distanziato il dolore da me. Non riuscivo quasi a cantarla”. (Aggiornamento di MB)

Franco Simone: chi è il cantautore?

Franco Simone è un cantautore italiano, soprannominato “il poeta con la chitarra“. Nato ad Acquarica del Capo, nel Salento, nel 1949. Simone (all’anagrafe Francesco Luigi Simone) ha frequentato il liceo classico e si è poi iscritto alla facoltà di Ingegneria alla Sapienza di Roma. Il suo esordio risale al 1972 quando vinse il Festival di Castrocaro con la canzone “Con gli occhi chiusi (e i pugni stretti)”. Nel 1973 partecipò a “Canzonissima” e l’anno seguente al Festival di Sanremo con la canzone “Fiume grande”. Tra i suoi successi ricordiamo: “Respiro”, “Cara droga”, “Tu… e così sia”, “Tentazione”, “La casa in via del campo”, “Paesaggio”, “Tu per me”, “Notte di San Lorenzo” e “Sogno della galleria”. Le sue canzone, incise in spagnolo, hanno avuto un grande successo anche in America Latina.

Franco Simone: la moglie Piera Romoli e la figlia Sara

In tempi più recenti, nel 2016, Franco Simone ha pubblicato l’album “Carissimo Luigi – Franco Simone Canta Luigi Tenco” con vari brani di Luigi Tenco reinterpretati. Nel 2020 ha iniziato la collaborazione con Andrea Morricone, figlio del grande Ennio, col quale ha scritto 2 canzoni – “Azzurri gli Oceani” e “Cambia la città” – inserite nell’album “Franco è il nome” uscito nel 2021. Franco Simone è sposato con Piera Romoli, sua corista negli anni ’80. Alla moglie è dedicato il brano “Il tuo sorriso”. La coppia ha avuto una figlia, Sara, a cui il cantautore ha dedicato due brani: “Gioca” e “La chiave”. “Mia figlia mi porta fortuna. Quando passo la giornata con lei, la sera affronto il pubblico con maggiore entusiasmo e con maggio successo”, aveva detto nel 1979 a Bolero.







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