Fringe benefit 3000 euro/ La scadenza è vicina: sarà prorogato oltre il 13 gennaio?

- Maria Melania Barone

Fringe benefit 3000 euro, cosa sono e perché i 3 mila euro possono essere ottenuti solo entro il 12 gennaio? Ecco cosa prevede la normativa

prelievo forzoso coronavirus inps (Pixabay)

A causa dell’incremento dell’inflazione per tutto l’arco del 2022, il governo Draghi aveva deciso di innalzare i fringe benefit da 258,23 euro all’anno a 600 euro attraverso il decreto aiuti bis. A questa voce il governo aveva anche aggiunto il pagamento delle utenze domestiche come acqua, luce e gas.

Il contributo prese quindi il nome di bonus luce e gas dipendenti da 600 euro all’anno. Furono poche le aziende che lo misura in pratica e in particolare i datori di lavoro che decisero di pagare le bollette per i propri dipendenti. Giorgia Meloni, dopo l’innalzamento fino a 3000 euro, ha deciso di non rinnovare più La misura oltre il 13 gennaio 2023.

Fringe benefit 3000 euro: perché la Meloni non lo ha inserito nella legge di bilancio 2023?

Il governo Meloni aveva quindi deciso di innalzare ulteriormente attraverso il decreto aiuti quater i fringe benefit, portandoli da 600 a 3000 euro all’anno. Tuttavia la scadenza del decreto è fissata al 12 gennaio 2023. Questo vuol dire che a partire dal 13 gennaio 2023 i fringe benefit tornano alla cifra di 258,23 euro.

In molti in tutto l’arco del 2022 hanno tentato di comprendere se questi contributi potessero essere erogati in via obbligatoria da datore di lavoro, ma ciò non è avvenuto sì tratta sempre di una contribuzione volontaria da parte dei datori di lavoro che beneficia i pochi dipendenti fortunati e a cui le tasse non vengono calcolate. Si tratta quindi di elargizioni esentasse, ma che dipendono integralmente dalla generosità del datore di lavoro. Tenuto anche conto del fatto che, nonostante l’incremento dell’inflazione, gli stipendi sono rimasti gli stessi ma il caro energia si è fatto sentire per tutti.

Fringe benefit 3000 euro: come fare per ottenerlo

I datori di lavoro che hanno deciso di aiutare i propri dipendenti nel pagamento delle utenze domestiche, hanno dovuto però anche presentare le fatture delle bollette pagate insieme ad un’autocertificazione in cui si indicano tutte le informazioni relative al numero dell’utenza, l’importo pagato, il numero della fattura e le modalità di pagamento oltre alla data.

Il governo meloni, dopo aver innalzato la soglia esentasse di questi benefit gli ha presentati alla stregua di una vera e propria misura contro il caro energia. Tuttavia le critiche sono arrivate da più parti visto che se fosse stata una misura presa realmente a livello governativo, questa avrebbe prodotto gli stessi effetti su tutti i tipi di lavoratori. Eppure come abbiamo detto, sono stati in pochissimi coloro che ne hanno realmente beneficiato.







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