Fuochi d’artificio e giochi di luce a Olimpiadi Tokyo 2020/ Video Cerimonia show

- Alessandro Nidi

Il video della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020: spettacolo allo stadio Olimpico, con fuochi d’artificio e tante coreografie

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Cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (foto: Twitter)

La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha preso ufficialmente il via alle 13 (ora italiana), quando in Giappone erano già le 20. Un autentico spettacolo, seppur senza pubblico, che ha riservato emozioni e magie e avviato da un atleta che ha effettuato una corsa solitaria nel buio: un modo per simboleggiare la battaglia dell’uomo contro la pandemia di Coronavirus, che purtroppo ha stravolto le nostre vite nell’ultimo anno e mezzo, contribuendo anche al rinvio dei Giochi, slittati di dodici mesi proprio a causa del rischio contagi.

All’interno dello stadio della capitale nipponica era presente anche l’imperatore giapponese Naruhito, il quale ha potuto assistere dal vivo a quello che è stato un vero e proprio show, fatto di fuochi d’artificio, coreografie e giochi di luce, con cyclette e tapis roulant presenti sul manto erboso, a ricordare a tutto il mondo ancora una volta quanto questi attrezzi siano diventati familiari da quando il virus si è diffuso sul nostro pianeta, costringendoci a un’attività sportiva decisamente “casalinga”.

FUOCHI D’ARTIFICIO DURANTE LA CERIMONIA INAUGURALE DELLE OLIMPIADI TOKYO 2020, VIDEO: DEDICA ALLE VITTIME COVID

Lo stadio Olimpico, durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020, si è tramutato in un tripudio di colori, luci e suoni, contribuendo a creare un’atmosfera di festa in un contesto quasi surreale, considerata l’assenza di pubblico sugli spalti e sulle tribune. È stata poi la cantante nipponica Misia a esibirsi, intonando l’inno del Giappone nei momenti in cui il vessillo veniva issato all’interno dell’impianto. Poi, spazio ancora a un momento di raccoglimento per i morti che la pandemia ha mietuto fino alla giornata odierna.

Prima dell’ingresso degli atleti, vi è stato spazio anche per un momento di commemorazione per le vittime del massacro di Monaco 1972, quando un commando dell’organizzazione palestinese “Settembre Nero” irruppe negli appartamenti del villaggio olimpico abitati dagli sportivi che rappresentavano Israele, uccidendo due di loro e sequestrandone altri nove, che incontrarono la morte poco dopo, quando la polizia tedesca tentò di liberarli.

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