Gabriele Toccafondi: “Scuole chiuse? Anarchia di regioni e comuni”/ “Serve una norma”

- Davide Giancristofaro Alberti

Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera, invita il governo Draghi a intervenire in materia di apertura/chiusura scuole

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Lezione all'aperto per protestare contro la didattica a distanza (LaPresse)

Lancia un appello Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera. Obiettivo, salvaguardare la scuola, che da un anno a questa parte è stata falcidiata dall’epidemia di covid, con una serie di chiusure continue e l’introduzione della Didattica a distanza, che sembra aver ormai esaurito le sue “qualità”. Toccafondi punta il dito in particolare nei confronti dell’esagerato potere decisionale affidato alle regioni in materia di aperture e chiusure delle scuole, sottolineando come sia necessaria una decisione univoca.

“Le scuole devono rimanere chiuse, i cinema o i ristoranti aperti per i ragazzi? – lo sfogo dello stesso Gabriele Toccafondi via Facebook – quello a cui assistiamo è un dibattito surreale”. L’esponente del partito di Matteo Renzi sottolinea le carenze della didattica a distanza: “La Dad non aiuta i ragazzi, soprattutto i più fragili. Ma dopo 100 giorni non aiuta nemmeno gli altri”.

GABRIELE TOCCAFONDI: “PER LA SCUOLA SERVE UNA NORMA CON CRITERI OGGETTIVI”

E ancora: “La novità di queste ore è che si sta passando dall’anarchia delle regioni sulle chiusure degli istituti alla stessa anarchia ma dei comuni, con ordinanze anche se non in zona rossa e riguardanti persino l’infanzia. Serve invece una norma del governo con criteri oggettivi. Ai partiti che lodevolmente sostengono il governo Draghi mi sento di dire che, prima di parlare di aperture di piscine, cinema e ristoranti con la motivazione che sono utili ai ragazzi, pensiamo a non chiudere le scuole e il percorso educativo”. Come già anticipato dallo stesso Gabriele Toccafondi, fra le novità del nuovo Dpcm vi sarebbe anche la chiusura totale delle scuole nelle regioni a zona rossa, a partire dall’infanzia e non più solo le superiori come invece accaduto fino ad oggi. In arancione e giallo gli istituti superiori resteranno invece aperti al 50/75% ma nelle zone dove l’incidenza dei contagi è superiore ai 250 potrebbero comunque chiudere. Ricordiamo che il nuovo Dpcm entrerà in vigore il prossimo 6 marzo, mentre la sua pubblicazione è attesa nel giro di 24 ore.



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