Garbagnati vs Oms/ Coronavirus: “Mascherine dovrebbero essere obbligatorie”

- Carmine Massimo Balsamo

Mascherine, l’oncologo Garbagnati mette nel mirino l’Oms: “Deve fare marcia indietro il prima possibile ed evitare altri danni”.

Francesco Garbagnati mascherine
Francesco Garbagnati a Stasera Italia

Le mascherine dovrebbero essere obbligatorie per tutti, Oms irresponsabile sulle linee guida: questo il pensiero di Francesco Garbagnati, oncologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Tra i primi a invocare mascherine per tutti fin da subito, il dottore ai microfoni di Dagospia ha spiegato che la prima misura da adottare per rallentare la diffusione del coronavirus è indossare i dispositivi di protezione. Ma secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità solo medici e personale sanitario in contatto con malati conclamati devono indossare le protezioni: «Questo è stato un errore gravissimo che ha causato ancora più contagi e morti, anche tra i medici, di cui qualcuno dovrà rispondere, sul piano politico e legale. L’OMS deve fare marcia indietro il prima possibile ed evitare altri danni. Già dai primissimi studi cinesi si capiva che questo virus aveva la capacità di sopravvivere molte ore fuori dal corpo umano, e di viaggiare per via aerea ben oltre il metro».

GARBAGNATI VS OMS: “MASCHERINE PER TUTTI, SUBITO!”

Francesco Garbagnati ha poi aggiunto a Dagospia: «Alcuni studi dimostrano che si è contagiosi per due giorni prima di mostrare sintomi e fino a 39 giorni dopo. Altro che i 14 giorni consigliati dall’OMS. Per questo le mascherine sono fondamentali. Molti malati non sanno di esserlo e contribuiscono a diffondere il virus. Oppure sanno di esserlo ma non gli fanno nessun tampone né ricevono cure ospedaliere, escono di casa dopo due settimane e continuano a infettare gli altri». «Quando dovremo usarle tutti, oltre ovviamente al personale sanitario, ne serviranno decine di milioni ogni mese. Al momento però esce di casa – e speriamo non tutti i giorni – una sola persona a famiglia, per fare la spesa», ha aggiunto l’oncologo, che ha tenuto a precisare: «Quella persona deve avere la mascherina, anche fatta in casa con carta forno o con un foulard coperto dalla comune pellicola da cucina che lo renda idrorepellente o, ancora meglio, cucendo una tasca di stoffa che si può bollire dopo ogni utilizzo, da riempire con un quadratino di plastica usa e getta. E i supermercati dovrebbero imporre l’obbligo di indossarle a tutti, anche distribuendole all’ingresso insieme al gel disinfettante».

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