GHEMON, “MOMENTO PERFETTO”/ Il rapper torna “cambiato” e stupisce… (Sanremo 2021)

- Paolo Vites

Ghemon a Sanremo 2021 con la canzone “Momento perfetto”, un brano di rinascita. Il rapper torna “cambiato” e stupisce tutti

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Ghemon a Sanremo 2021

Ghemon all’Ariston con “Momento perfetto“. Seconda partecipazione al Festival di Sanremo 2021 per l’artista, che ha portato una canzone che parla di riscatto e rivincite personali. Dalla canzone traspare un’energia che è dovuta all’unione di diversi generi musicali. C’è rap, gospel, soul e swing che si uniscono al realismo di Ghemon, un cantante che ha ricevuto meno rispetto all’innovazione che ha portato nella musica italiana. Ecco, magari quel soul e swing è un po’ troppo, rende cioè la canzone un po’ complicata, motivo per il quale potrebbe volerci qualche ascolto in più per essere ulteriormente apprezzata.

Tornato sul palco dell’Ariston, Ghemon si è mostrato sicuro di sé durante l’esibizione, del resto sa cantare, oltre a rappare, inoltre i suoi testi sono sempre brillanti e sa tenere bene il palco, intanto sui social si discute del suo look diverso rispetto proprio a quello della prima esibizione. (agg. di Silvana Palazzo)

Ghemon al Festival di Sanremo 2021

Ghemon, al secolo Giovanni Picariello, sarà tra i Big in gara a Sanremo 2021, con il brano “Momento perfetto”. Il cantautore ha partecipato per la prima volta al 69° Festival di Sanremo con il brano “Rose viola” classificandosi al dodicesimo posto, ottenendo un gran consenso dal pubblico e dalla critica. Inoltre, viene certificato disco d’oro per le oltre 25.000 copie vendute. “Momento perfetto” è un misto di generi differenti, dal rap al gospel passando dal soul e dallo swing, che parla di rivincite personali: “È una canzone di rinascita, di rivincite, particolarmente energica, molto diversa rispetto a “Rose viola”. È una canzone da cantare a squarciagola“, ha detto Ghemon a Tv Sorrisi e Canzoni, rivelando che la canzone è stata scritta dopo il primo lockdown.

Sanremo 2021, Ghemon: tra musica e laurea in giurisprudenza

Nato nel 1982 e originario di Avellino, Ghemon si avvicina a soli 13 anni si al mondo e alla cultura dell’hip hop, dal graffittismo fino a conoscere artisti noti nella scena come Neffa e i Sottotono. Nei primi anni 2000, mentre studia per la laurea in giurisprudenza alla Luiss di Roma, partecipa a diversi progetti musicali ispirati ai pilastri del rap americano. Attualmente è fidanzato con la organizzatrice di eventi Giulia Diana, ma precedentemente è stato legato alla celebre DJ ligure Bianca Weiss Tabaton. Riscuote da subito numerosi successi da pubblico e critica, nel suo primo mixtape “Qualcosa cambierà Mixtape” (2007) vanta collaborazioni di produttori e rapper già affermati nella scena hip hop sia nazionale che internazionale.

Ghemon: i primi dischi e la depressione

Il suo primo album in studio “La rivincita dei buoni” conferma il suo successo, facendogli vincere un premio come Hip Hop Brand New Artist della rivista Basement Magazine. Note particolari dello stile dei suoi primi lavori sono le innovazioni stilistiche dalle basi old school, ma allo stesso tempo contemporanee avvicinandosi quasi a musicalità pop nelle ultime uscite, e i temi quotidiani, come l’amore e le relazioni, ma trattate con un lessico preciso, diretto e non scontato. Dal 2011 al 2014 escono molte collaborazioni con artisti come Fabri Fibra, Bassi Maestro e molti altri. Nel 2017 esce il disco “Mezzanotte” che tratta del momento di depressione che ha colpito l’artista, esordendo al terzo posto dei dischi più venduti in Italia di quell’anno, così raggiungendo il culmine della sua carriera soprattutto da un punto di vista personale essendosi cimentato lui stesso nella composizione delle musiche. Di conseguenza la figura del “guerriero” è un concetto chiave all’interno del disco e, in un’intervista con Ondarock, Ghemon stesso dice parlando della sua visione: “Il guerriero per Ghemon è chi tutti i giorni si prende le sue responsabilità, qualunque siano le sue certezze non teme di perderle per migliorare la sua vita e quella delle persone che gli sono attorno. Un uomo sempre in cammino”.



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