Gianluca Fru e Ciro Priello/ Dopo caso Aurora Leone: “Le scuse non bastano…”

- Silvana Palazzo

Gianluca Fru e Ciro Priello ai Soliti Ignoti dopo caso Aurora Leone: “Ci vogliono scuse serie, ma non bastano”. Intanto l’ex dirigente della Nazionale Cantanti annuncia querela…

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Gianluca Fru e Ciro Priello ai Soliti Ignoti

Gianluca Colucci, in arte Fru, ai Soliti Ignoti con Ciro Priello dei The Jackal. Un ritorno in tv per i due comici che negli ultimi giorni sono stati loro malgrado coinvolti nel caso Aurora Leone. La loro amica e “collega” ha infatti denunciato pubblicamente di essere stata attaccata da un dirigente della Nazionale Italiana Cantanti in quanto donna. Lo stesso Fru in una Instagram Stories si era mostrato molto provato per quanto accaduto. «Ci vogliono delle scuse serie, ma non basteranno perché quello che è successo è gravissimo». In realtà il diretto interessato non ha chiesto affatto scusa, anzi dopo le dimissioni ha annunciato l’intenzione di sporgere querela contro Aurora Leone e Ciro Priello per quanto dichiarato in merito a quello che sarebbe accaduto prima della Partita del Cuore.

«Ho sperato che dicessero la verità, ma non l’hanno fatto. Mi domando: anche se erano arrabbiati, perché penalizzare una manifestazione di beneficenza, buttare un’ombra su 40 anni di lavoro e di bene fatto per la ricerca e la diagnosi? Prima fanno il video con tutte quelle accuse e poi ricordano di mandare comunque un sms per fare beneficenza? Non mi sembra coerente», ha dichiarato Gianluca Pecchini nell’intervista rilasciata a Tpi.

FRU E CIRO DOPO CASO AURORA LEONE

Per ora né FruCiro Priello sono tornati sulla vicenda, evidentemente intenzionati a non alimentare ulteriori polemiche. Peraltro la vicenda è destinata a finire in tribunale, visto che il dirigente della Nazionale Cantanti è intenzionato a querelare sia Ciro che Aurora Leone. L’ultimo post di quest’ultima risale dunque a quello post denuncia pubblica, in cui invitava tutti a donare comunque in occasione della Partita del Cuore. «C’ho sempre giocato. In mezzo ai maschi dico. Occhiali sempre a terra e io pure. Spesso a porta ma con dignità anche a centrocampo con stinchi allenati senza -para-. E ci volevo giocare. Pure stasera dico. Perché la causa è giusta e gli stinchi li avevo allenati. E mi dispiace che sono già a casa e lo stadio è a 800 km per una cosa brutta che mi ha messo in difficoltà più di quando mi cadevano gli occhiali».



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