Gianluca Vialli/ Toccante discorso agli azzurri prima della finale di Euro2020

- Michela Colombo

Gianluca Vialli: il toccante discorso del capodelegazione della nazionale agli azzurri, a due giorni della finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra.

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L'abbraccio tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli (LaPresse)

Dietro al successo dell’Italia alla finale degli Europei 2020 contro l’Inghilterra, vi è senza dubbio anche Gianluca Vialli, capodelegazione della nazionale, ma pure esempio e guida vera, in campo e non solo, per gli azzurri del ct Mancini. Ne abbiamo avuto ancora una volta testimonianza anche ieri, durante lo speciale Sogno Azzurro, dedicato alla nazionale, dove pure abbiamo avuto l’occasione di sentire il toccante discorso fatto da Vialli agli azzurri due giorni prima della finale contro l’Inghilterra. Parole davvero commoventi e cariche di significato, che arrivano da un celebre discorso del presidente americano Frank Delano Roosevelt, che qui riproponiamo: “Non è colui che critica a contare, né colui che indica quando gli altri inciampano o che commenta come una certa azione si sarebbe dovuta compiere meglio. L’onore spetta all’uomo nell’arena. L’uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue. L’uomo che lotta con coraggio, che sbaglia ripetutamente, sapendo che non c’è impresa degna di questo nome che sia priva di errori e mancanze. L’uomo che dedica tutto se stesso al raggiungimento di un obiettivo, che sa entusiasmarsi e impegnarsi fino in fondo e che si spende per una causa giusta. L’uomo che, quando le cose vanno bene, conosce finalmente il trionfo delle grandi conquiste e che, quando le cose vanno male, cade sapendo di aver osato. Quest’uomo non avrà mai un posto accanto a quelle anime mediocri che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta”.

GIANLUCA VIALLI E GLI AZZURRI: FLORENZI GLI DEDICA LA VITTORIA

Parole che hanno toccato il cuore degli azzurri  e che commuovono ora noi, semplici tifosi, quelle dette da Gianluca Vialli alla nazionale poco prima della finale degli Europei 2020 contro l’Inghilterra: davvero un discorso ispirato, ma che è appena un millesimo di quanto fatto dal dirigente (ed ex giocatore e compagno di squadra del ct Mancini) per la nazionale in questi anni e poi anche in questo ultimo mese degli Europei 2020. Lo abbiamo visto allenarsi in campo coi giocatori e sostenerli e incoraggiarli in ogni istante, non mancando mai di supportare anche lo stesso Roberto Mancini. Davvero non siamo sorpresi che alla vittoria molti giocatori hanno dedicato a lui il successo, come Florenzi che ai microfoni di Sky aveva detto: “So che queste parole lo faranno arrabbiare, ma è importante che tutti lo sappiano. Noi abbiamo un esempio che ci dimostra ogni giorno come si deve vivere, come ci si deve comportare in qualsiasi ambiente ti trovi e in qualsiasi situazione. Per noi è speciale, questa vittoria senza di lui, così come senza Mancini e gli altri, non sarebbe niente. Lui è un esempio vivente, mi odierà per queste parole ma se le merita”.



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