GIANNI BELLA/ L’ictus del 2010 e le lacrime per la figlia Chiara (Il meglio di Domenica in)

- Morgan K. Barraco

Torna l’intervista a Gianni Bella a Domenica In accompagnato dalla sorella Marcella. Il racconto dell’ictus del 2010 e la commozione per la figlia Chiara.

gianni bella
Marcella e Gianni Bella - Foto Instagram

72 anni d’età e una carriera lucente alle spalle: Gianni Bella rimane una delle grandi penne della musica italiana, immortale grazie ai molteplici brani scritti nel corso di tanti anni di successo. L’ictus che sembrava poterlo tenere fuori dalla discografia italiana non è riuscito a sconfiggerlo, anche se le sue apparizioni in tv sono sempre più rare. Una delle ultime risale allo scorso novembre, quando accolto da moltissimi applausi e accompagnato dalla sorella Marcella Bella, si è presentato nel salotto di Mara Venier. “Hai visto come ti vogliono bene”, dicono subito sia la conduttrice che la sorella. L’ennesima dimostrazione di come Gianni sia riuscito a entrare nel cuore degli italiani, per rimanerci di diritto. La passione negli occhi che brillano e quel carattere gioioso che Marcella gli ha sempre riconosciuto. L’intervista a Gianni Bella sarà inoltre parte della prima puntata di Domenica In… il meglio di, lo speciale con i best moments del programma e in onda oggi.

GIANNI BELLA, IL RAPPORTO CON LA SORELLA MARCELLA

Un vero tuffo nei ricordi, anche grazie a quelle clip di diversi decenni fa, quando l’artista e la sorella riuscivano a essere protagonisti indiscussi del piccolo schermo. Entrambi al piano, come per L’ultima poesia, il brano scritto da Mogol e musicato dal fratello Rosario Bella. Nonostante il veto assoluto della sorella a dare le sue canzoni alle donne, Gianni è riuscito persino a superare questo confine ed a regalare la sua Innamorarsi a Ornella Vanoni. Il sodalizio fra Gianni Bella e Marcella non ha mai vissuto un’incrinatura. L’animo generoso dell’autore lo ha sempre spinto a premiare altri volti noti della musica italiana con le sue splendide canzoni. Tranne in alcuni casi, come per la sua Non si può morire dentro che ha deciso di tenere per sé nel ’76. Che tra l’altro lo porterà alla prima posizione in classifica e che sceglierà di inserire nel suo album La fila degli oleandri quasi vent’anni più tardi.

L’ICTUS DEL 2010

Indimenticabile anche l’interpretazione de “L’emozione non ha voce” fatta da Gianni Morandi in uno speciale dedicato a Mogol, alla presenza di Terence Hill. Non tutto però è andato per il verso giusto nella vita di Gianni, come sappiamo bene. “È cambiato così tanto radicalmente che ha deciso di non cantare più”, dice Marcella pensando all’ictus che all’improvviso ha colpito il fratello e che gli ha impedito a lungo anche solo di parlare. “Prima di ammalarsi aveva appena finito di scrivere una grande opera lirica, La storia di una Capinera”, aggiunge ancora. Pensando al dolore vissuto, gli occhi di Gianni si riempiono di lacrime. Il sorriso però ritorna quando viene trasmessa una recente clip di un’ospitata di Porta a Porta con la figlia Chiara, la sua voce. Un valido supporto per la sua quotidianità, per riuscire a superare tutti gli ostacoli. Anche se alla fine è stato a tutti gli effetti Bella a sostenere i familiari, grazie alla sua forte energia e un intramontabile ottimismo. 

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