GIANT MAGELLAN/ L’italiana Camozzi costruirà il telescopio più grande al mondo

- Bruno Zampetti

Il gruppo Camozzi, tramite la controllata Ingersoll Machine Tools, ha siglato un accordo con GMTO Corporation per la realizzazione del primo gigantesco telescopio terrestre

GMT YT1280
Come sarà il Giant Magellan Telescope

L’industria italiana ancora una volta riesce a contraddistinguersi nel mondo. Il gruppo Camozzi, tramite la controllata Ingersoll Machine Tools, ha infatti siglato un accordo con GMTO Corporation per la realizzazione del primo gigantesco telescopio terrestre di nuova generazione (Magellan) che avrà una potenza visiva dieci volte superiore a quella dei maggiori telescopi odierni. Ingersoll produrrà quindi la colossale struttura di acciaio di precisione dal peso di 1.300 tonnellate che sosterrà e garantirà il movimento senza attriti della struttura ottica, grazie a una tecnologia idrostatica del Gruppo Camozzi riconosciuta a livello globale.

Il Giant Magellan Telescope (GMT), che sorgerà nel deserto del Cile, è un osservatorio a infrarossi di ultima generazione con diametro 24,5 metri pensato per esplorare le frontiere dell’astronomia cercando evidenze di forme di vita oltre il nostro sistema solare e in grado di cambiare la storia delle esplorazioni spaziali. Opererà dal 2029 con la collaborazione scientifica di 12 fra le principali università e istituti scientifici del mondo ed è previsto che inizi ad operare nel 2029. Il progetto è finanziato da istituzioni partner, governi e donatori privati.

Il Gruppo Camozzi ha quindi vinto una gara competitiva mondiale di 2 anni per un investimento pari a 135 milioni di dollari, il più grande realizzato a oggi da GMTO, con cui la società italiana, tramite la controllata Ingersoll Machine Tools, ha siglato un accordo in collaborazione con MT Mechatronics, azienda con sede a Magonza, in Germania.

Ingersoll Machine Tools produrrà, assemblerà e testerà il meccanismo di precisione di acciaio da 1.300 tonnellate che dovrà sostenere la parte ottica e gli specchi del GMT e che seguirà il movimento dei corpi celesti tenendone traccia. MT Mechatronics sarà responsabile invece della progettazione, della meccanica e del sistema di controllo del telescopio. La struttura del telescopio sarà testata dalla Ingersoll prima di essere consegnata e installata all’osservatorio GMT nelle remote Ande cilene.

Lodovico Camozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Camozzi Group, ha dichiarato: “Siamo felici di lavorare per creare un apparato scientifico esclusivo e rivoluzionario per lo studio del cosmo profondo. Il progetto riempie di orgoglio e motiva tutti noi di Camozzi ed è un importante riconoscimento alle tecnologie più avanzate del nostro gruppo. Siamo inoltre soddisfatti di essere stati prescelti in una competizione fra i gruppi più importanti a livello internazionale”.    

“La costruzione della struttura del telescopio è uno degli step principali da intraprendere per la costruzione del Telescopio Gigante di Magellano” ha affermato il Dott. Robert N. Shelton, Presidente di GMTO.

“Abbiamo scelto Ingersoll Machines Tools e MT Mechatronics per la loro la grande specializzazione nella produzione di complesse strutture di precisione e nell’eccellenza dimostrata nella realizzazione qualitativa e temporale, dopo due anni di competizione a livello globale”, ha aggiunto il dott. James Fanson, Manager di Progetto di GMTO.

“Sarà un giorno speciale quando la struttura del GMT sarà completata e posizionata in Cile, in uno dei progetti più complessi e affascinati per la comunità scientifica mondiale” ha detto Chip Storie, CEO di Ingersoll Machine Tools.

L’accordo tra GMTO e Ingersoll Machine Tools richiederà 9 anni di lavoro e 1.300 tonnellate di acciaio. La struttura sarà consegnata in Cile alla fine del 2025 e dovrebbe essere pronta per il posizionamento degli specchi nel 2028. La struttura del telescopio manterrà in posizione i sette specchi giganti del GMT quando metteranno a fuoco la luce di stelle e galassie distanti perché possa essere analizzata dalla strumentazione scientifica collocata all’interno del telescopio. Gli specchi, i più grandi al mondo, sono realizzati al Richard F. Caris Mirror Lab dell’Università di Arizona. La struttura del telescopio completa di specchi e di tutta la strumentazione peserà 2.100 tonnellate e galleggerà su un film d’olio spesso solo 50 micron (2 millesimi di pollice), che ne garantirà il movimento senza attrito per compensare la rotazione terrestre e seguire i corpi celesti nel loro arco attraverso il cielo. Questa tecnologia detta idrostatica applicata a tali strutture fu brevetta vari anni fa da INNSE, azienda del Gruppo Camozzi, riconosciuta a livello mondiale per questa tecnologia. Con il suo design unico, il GMT produrrà immagini che nella sezione infrarossa dello spettro saranno 10 volte più chiare rispetto a quelle del Hubble Space Telescope.

© RIPRODUZIONE RISERVATA