Giorgia Meloni contro Claudia Fusani/ Video: “Da quando è eversivo andare in piazza?”

- Silvana Palazzo

Giorgia Meloni contro Claudia Fusani dopo le consultazioni al Quirinale, video. “Da quando è eversivo andare in piazza?”, chiede la leader di Fratelli d’Italia alla giornalista

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Giorgia Meloni, consultazioni al Quirinale

Giorgia Meloni è pronta a scendere in piazza contro il governo Pd-M5s che sta nascendo, ma il suo annuncio al Quirinale dopo le consultazioni per Fratelli d’Italia con il Capo dello Stato porta ad uno scontro dialettico con la giornalista Claudia Fusani. «Non ne abbiamo parlato con Mattarella – spiega Meloni – ma comunichiamo che se si formerà il governo M5s-Pd scenderemo in piazza». Immediata la domanda della giornalista di Tiscali News: «A lei non pare un pochino troppo aver chiesto da qui, dal Quirinale, agli italiani di andare in piazza?». La replica della leader di Fratelli d’Italia è netta: «No». Ma la giornalista insiste senza però riuscire a terminare: «Anche perché la Carta Costituzionale…». Meloni infatti spiega: «Non so da quando avete deciso che scendere in piazza è eversivo. Scusate… Non so da quando avete deciso che dire no, manifestare il proprio dissenso, è eversivo. Anche questo è scritto nella nostra Costituzione».

GIORGIA MELONI CONTRO CLAUDIA FUSANI AL QUIRINALE

La replica di Giorgia Meloni non convince la giornalista Claudia Fusani, che rilancia: «Ma lei lo sta chiedendo dal Quirinale…». E allora la leader di Fratelli d’Italia spiega: «Lo chiedo dal Quirinale. Non sto dicendo niente di diverso da quello che è previsto dalla nostra Costituzione. Manifesto il mio dissenso, lo voglio rappresentare insieme al popolo italiano, a quella parte che come me non è d’accordo». Meloni prosegue: «Non è sempre tutto scontato, gli italiani non devono per forza subire tutto». Allora la giornalista di Tiscali News ribatte: «La Costituzione dice che si vota ogni 5 anni». E Giorgia Meloni precisa: «Se pensassi che si sta facendo una cosa costituzionalmente illegittima, chiamerei il colpo di stato. Ma io penso si stia facendo una cosa politicamente inopportuna e dal piano dei partiti che la stanno consumando vergognosa in termini di rispetto dei cittadini». E quindi conclude con piccata ironia: «La Costituzione prevede anche che si possa scendere in piazza. Gli italiani non possono più votare, potranno almeno dire la loro?».



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