Giorgio Gori/ “Pd non porti acqua al M5s. Zingaretti? Nessuna resa dei conti, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Giorgio Gori tra referendum sul taglio dei parlamentari e Regionali: “Sono per il no, ma politicizzare il voto mi pare un errore”

giorgio gori
Pd, Segretario Nicola Zingaretti e sindaco di Bergamo Giorgio Gori (LaPresse, 2020)

Giorgio Gori senza filtri nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di Repubblica. Il sindaco di Bergamo ha annunciato il suo no convinto al referendum sul taglio dei parlamentari, anche se a suo avviso sarebbe un errore politicizzare il referendum, mentre tra i suoi desideri non c’è quello di un Governo tecnico con Mario Draghi oppure un Conte tris: «Io vorrei che il governo facesse ciò che serve per fronteggiare le difficoltà del Paese. Che si vedesse di più il segno del Pd nell’azione del governo: quello che è riuscito a Salvini nell’esperienza gialloverde e che il Pd fa fatica ad ottenere». Il volto dem ha acceso i riflettori sulle troppe bandierine dei 5S, alle quali potrebbe aggiungersi la vittoria del Sì al taglio dei parlamentari: «Vincerà Di Maio, e noi saremo i portatori d’acqua».

Nessuna resa dei conti per la leadership di Nicola Zingaretti, assicura Giorgio Gori, che continua a chiedere invece un congresso per scegliere tra chi sostiene che la collaborazione con i pentastellati sia soltanto tattica e chi, invece, insiste sul carattere strutturale dell’alleanza. E per il primo cittadino di Bergamo la rotta deve cambiare: «Dobbiamo ritrovare l’orgoglio del Pd e batterci per la nostra agenda». Per Gori il Movimento 5 Stelle non ha mantenuto l’accordo sul taglio dei parlamentari, ma non solo. Basti pensare ai decreti sicurezza di Matteo Salvini, ancora intonsi, oppure alla cancellazione della prescrizione e di Quota 100.

Poi Giorgio Gori si è soffermato su uno dei dossier più scottanti per la maggioranza, ovvero il Mes: «Zingaretti si è speso molto, ma non si vedono passi avanti. L’autunno porterà difficoltà. A partire dal fronte sanitario, che negli ultimi anni ha subito un de finanziamento importante, di circa 37 miliardi di euro. È un caso, ma è la stessa cifra di cui accederemmo col Mes. Se i 5Stelle e il premier Conte continuano a nicchiare, sul Mes il Pd dovrebbe chiamare gli italiani a una grande mobilitazione».



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