Giorgio Palù/ “Sì al vaccino 5-11 anni, un bimbo su 100 rischia l’ospedalizzazione”

- Carmine Massimo Balsamo

Il presidente Aifa Giorgio Palù a Porta a porta: “I vaccini per bambini arriveranno verso metà dicembre. Sulla variante Omicron…”

Giorgio Palù
Giorgio Palù, Presidente Aifa (LaPresse, 2021)

Attesa per domani, mercoledì 1 dicembre 2021, la decisione dell’Aifa sul vaccino a i bambini dai 5 agli 11 anni. La conferma è arrivata direttamente dal presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, ai microfoni di Porta a porta: «Domani si riunisce la Commissione tecnico scientifica Cts dell’Aifa: solitamente noi abbiamo sempre approvato quello che approvava l’Ema anche a distanza di poche ore».

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Bruno Vespa, Giorgio Palù ha sottolineato che le dosi dovrebbero arrivare a metà mese: «Direi che l’urgenza stringente in questo caso non c’è, perchè devono arrivare le preparazioni vaccinali che, ricordo, sono pari ad un terzo rispetto a quelle che si fanno agli adolescenti e quindi in ogni caso i vaccini arriveranno verso metà dicembre», riporta Rainews.

Giorgio Palù: “Sì a vaccino ai bambini”

Giorgio Palù si è detto favorevole al vaccino per bambini dai 5 agli 11 anni, sottolineando che il Covid sta diventando una malattia pediatrica, basti pensare che negli Stati Uniti l’incidenza è passata dal 3 al 30 per cento. Tendenza confermata anche nei dati dell’Iss: «La fascia di età dai 5 a 11 anni è quella che presenta i casi incidenti più frequenti. Non solo, ma c’è il rischio per un bambino su 100 che contrae l’infezione di essere ospedalizzato». Giorgio Palù si è poi soffermato sulla variante Omicron e sui dati arrivati da Israele (mutazione ininfluente per chi ha fatto il vaccino, ndr): «Bisogna avere il virus in coltura e isolarlo e quindi in Israele o hanno avuto dei casi o se lo sono fatti mandare dal Sud Africa, oppure occorrono 2 settimane. Bisogna utilizzare un virus chimerico ha sulla superficie esterna la proteina S, che è quella con cui il virus attacca le nostre cellule e che è quella che serve per il vaccino. Ci vuole un po’ di tempo per svilupparla per via sintetica per realizzarlo e poi occorre provare con sieri di soggetti immunizzati la capacità neutralizzante. Se in Israele hanno ottenuto questo risultato è un buon dato», le parole di Palù a Porta a porta riportate da Rainews.



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