Giorno della memoria 2021/ Salvini: “Chi nega uccide due volte”

- Davide Giancristofaro Alberti

Nel Giorno della Memoria 2021 sono tanti coloro che si sono esposti, come ad esempio Papa Francesco, che ha sottolineato l’importanza del “ricordare”

Il campo di Auschwitz-Birkenau
Il campo di concentramento Auschwitz-Birkenau (LaPresse)

Davvero tanti i messaggi per non dimenticare la tragedia della Shoah. In occasione del Giorno della memoria 2021, registriamo le importanti parole di Matteo Salvini: «Chi nega, uccide due volte. Sempre dalla parte della Pace e del popolo ebraico». Un pensiero anche da parte di Giorgia Meloni: «Ricordare per onorare. Per contrastare l’antisemitismo in ogni sua forma, affinché gli orrori del passato non tornino mai più. Nella Giornata della memoria un pensiero commosso alle vittime della Shoah e a chi porta nell’anima i segni di quelle atrocità».

In occasione del Giorno della memoria 2021, Laura Boldrini ha voluto ricordare un momento a lei molto caro: «Quando ho visitato Auschwitz, insieme a Sami Modiano e tanti studenti, ho pensato: nessun essere umano può tornare da questo luogo della Memoria identico a come è partito. Come insegna infatti Primo Levi: “la peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia”». (Aggiornamento di MB)

GIORNO DELLA MEMORIA 2021, LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Anche Papa Francesco ha espresso il proprio pensiero nel Giorno della Memoria 2021, che cade oggi, 27 gennaio. All’udienza generale del mercoledì il Santo Padre ha commemorato le vittime della Shoah dicendo: «Ricordare è una espressione di umanità, ricordare è segno di civiltà, ricordare è condizione per un futuro migliore di pace e di fraternità, ricordare è anche stare attenti perché queste cose possono succedere un’altra volta, incominciando dalle proposte ideologiche che vogliono salvare un popolo e finendo a distruggere un popolo e l’umanità. State attenti a come è incominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità».

Numerose le iniziative in corso oggi per il Giorno della Memoria 2021, a cominciare da quella al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha spiegato: «Ci accostiamo al tema della memoria con commozione e turbamento, con dubbi e interrogativi irrisolti, perchè l’olocausto rappresenta un paradosso, uomini contro l’umanità. Ricordare esprime un dovere di civiltà». Fra il 1933 e il 1945 furono circa 17 milioni le vittime dell’olocausto, fra cui donne bambini e anziani, e soprattutto, sei milioni di ebrei, di cui uno nel solo campo di concentramento di Auschwitz, compresi Birkenau e Monowitz. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIORNO DELLA MEMORIA 2021, CONTE: “L’ANTISEMITISMO PROLIFERA NEL COMPLOTTISMO”

In occasione del Giorno della Memoria 2021, anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha voluto far sentire la sua voce, la sua vicinanza alla comunità ebraica non solo d’Italia, pubblicando un messaggio sui propri social in cui si legge: “Oggi, più che mai, è importante ricordare la profonda ferita inferta alla comunità ebraica in quella tragica pagina della nostra storia e i pericoli che si nascondono dietro al fenomeno del razzismo e dell’antisemitismo che prolifera nella cultura del complottismo, cultura che riemerge con forza nei periodi di crisi”. Il premier ricorda quindi come, per evitare che una tragedia come quella dell’olocausto si ripeta, “non basta ricordare: occorre anche capire. Un modo importante per farlo è quello di prestare attenzione alla viva voce dei testimoni e di chi è stato coinvolto negli avvenimenti”. Ma il ricordo è minato dalle numerose teorie complottistiche che in questi mesi di pandemia sono proliferate: “Sfruttando la crisi pandemica, le teorie complottiste, in cui anche gli ebrei sono spesso considerati capri espiatori, si sono rinvigorite e, attraverso l’utilizzo dei social, si sono diffuse in maniera pericolosamente rapida e capillare. L’unico vaccino che abbiamo contro tali fenomeni è quello di promuovere la conoscenza dei fatti storici, di mantenere viva la luce della Memoria della Shoah perché, come ha detto George Santayana, ‘Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo’”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIORNO DELLA MEMORIA 2021, SAMI MODIANO: “COSÌ IL MIO ARRIVO AD AUSCHWITZ”

Per il Giorno della Memoria 2021 non si può non citare Sami Modiano, uno dei pochi italiani sopravvissuti alla Shoah, deportato al campo di concentramento Auschwitz – Birkenau. Modiano ha raccontato la sua storia nel libro “Per questo ho vissuto. La mia vita ad e altri esili”, un ricordo drammatico che non può lasciare insensibili. “Il treno si fermò che era mattino e gli uomini si precipitarono a guardare fuori dai finestrini per capire dove fossimo – scrive Sami Modiano – io ero troppo piccolo per arrivare in alto e sbirciare il panorama, ma un adulto mi disse che in lontananza non si vedeva altro che qualche baracca, niente di più. Eravamo arrivati sulla Rampa di Birkenau”. A quel punto i deportati vennero buttati giù dai vagoni da un plotone di nazisti che li attendeva schierati: “Gli anziani erano come sacchi di patate: subivano ordini, calci e pugni. Eravamo come animali indifesi, minacciati dai cani pastore”. Vennero quindi divisi gli uomini dalle donne “con una barbarie che non si può immaginare”. Sami Modiano era solo un bambino all’epoca e arrivò ad Auschwitz in compagnia del padre e della sorella Lucia, che venne divisa dal trio nonostante i tentativi del papà di tenerla con se. Poi arrivò un medico che iniziò la selezione: “Con quel semplice gesto, con quel solo sguardo lui decideva chi doveva ancora vivere, per poco, e chi doveva subito morire. Ma in quel momento noi non capivamo”. Ricordi drammatici come questi popoleranno il Giorno della Memoria 2021, con l’obiettivo di non dimenticare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIORNO DELLA MEMORIA 2021, LILIANA SEGRE: “MAI DIMENTICATO”. MA C’È CHI NEGA SHOAH

Oggi, 27 gennaio, si celebra come ogni anno in tutto il mondo il Giorno della Memoria 2021. Si ricorda il 27 gennaio del 1945, quando venne svelato per la prima volta al mondo intero l’orrore del campo di concentramento polacco di Auschwitz: furono le truppe dell’Armata Sovietica ad arrivarci per prime, scoprendolo il “mattatoio” nazista e liberando coloro che erano riusciti a sopravvivere. Quel giorno non va dimenticato, ma in generale, quei tragici eventi non si possono dimenticare, e per farlo bisogna quindi ricordare, bisogna raccontare cosa è successo, soprattutto alle nuove generazioni, che non hanno vissuto per forza di cosa quegli anni. Liliana Segre, una delle poche sopravvissute ad Aushwitz, ha ancora indelebile sulla pelle il ricordo di quei tragici eventi, ma soprattutto nella mente: “Non ho mai perdonato – dice – come non ho dimenticato”. Eppure, in occasione del Giorno della Memoria 2021, è bene ricordare come siano molti coloro che negano l’esistenza della Shoah, così come testimoniato da una ricerca di Eurispes commissionata lo ottobre 2020, un dato in forte aumento negli ultimi 15 anni.

GIORNO DELLA MEMORIA 2021, AUMENTA IL SENSO DI NEGAZIONISMO

Chi non crede nell’orrore della Shoah, come spiega l’agenzia Ansa, è passato dal 2.7% al 15.6, con l’aggiunta di un 16% convinto che la persecuzione degli ebrei “non ha fatto così tanti morti”. Inoltre, si tende a sottovalutare gli atti di antisemitismo, con il 37.2% degli intervistati convinto che si tratti semplicemente di “bravate messe in atto per provocazione o per scherzo”, mentre il 19,8% crede che “Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio”, un vero e proprio leit motiv che si ripete in più occasioni. Una convinzione che viene fomentata in particolare dai social network, i luoghi per eccellenza dove vengono alimentati l’odio nonché l’intolleranza, grazie alla possibilità di chiudersi nell’anonimato, veicolando nel contempo messaggi che possano raggiungere svariate migliaia d persone. E proprio il web sarà oggi il teatro per le celebrazioni del Giorno della Memoria 2021, che a causa della pandemia sarà in formato virtuale, con numerosi eventi digitali per non dimenticare.

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