Giuseppe Conte/ “Non prendo ordini dagli Usa, non faccio come la Meloni”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leader pentastellato Giuseppe Conte a Radio 24: “Io capolista in più collegi? Ipotesi sul tavolo, ci metto la faccia”

eletti m5s
Giuseppe Conte (LaPresse, 2022)

Giuseppe Conte muscolare ai microfoni di Radio 24, durante il programma “24 Mattino Estate”. Alle prese con i diversi addii e con i parecchi malumori interni, il leader del Movimento 5 Stelle è pronto a esporsi in prima linea al voto del 25 settembre. “C’è l’ipotesi che io sia capolista in più collegi”, il suo annuncio: “Ci metto la faccia, ci metto la faccia per primo: i cittadini mi ritroveranno in più circoscrizioni per garantire i valori e i principi del Movimento”.

 Giuseppe Conte si è poi soffermato sulla decisione di Alessandro Di Battista di non candidarsi alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Come sappiamo, l’ex parlamentare non ha risparmiato frecciatine al garante Beppe Grillo e ad altri volti di spicco del mondo pentastellato, a partire da Fico. Il leader M5s ha spiegato che i due si sono parlati molto francamente: “Su alcune questioni politiche internazionali non siamo d’accordo e non ci ritroviamo”.

GIUSEPPE CONTE, L’AFFONDO CONTRO LA MELONI

“Ho spiegato a Di Battista che oggi il M5s è un movimento strutturato, dove c’è una linea politica che bisogna condividere”, ha spiegato Giuseppe Conte nel corso del suo intervento: “Se non la si condivide, ovviamente nascono delle difficoltà. Lui ha delle opinioni diverse, quindi c’è una questione politica. Poi le questioni personali le lascio a lui, visto che fanno parte della sua storia personale. Mi interessano meno”. Per quanto riguarda la politica estera, Giuseppe Conte ha spiegato che la collocazione euro-atlantica del M5s non è stata e mai sarà in discussione, ma è “importante la postura che si tiene all’interno di questa collocazione”: “Io non prendo ordini da Washington. Io sono l’unico leader politico che, quando ha governato e quando si presenta adesso per la campagna elettorale, non va a Washington a prendere ordini, perché è importante come si sta in questi consessi internazionali. Io sono leale con tutti i nostri alleati, ma io difendo gli interessi nazionali in modo reale. Non faccio come la Meloni che va a Washington e si va a raccomandare per cercare di governare. E poi parla sempre di interesse nazionale – l’affondo di Giuseppe Conte – Do per scontato che non siamo un Paese a sovranità limitata”.







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