“Gli embrioni congelati sono bambini”/ Sentenza Corte Suprema Alabama: cosa significa e come cambia ora

- Niccolò Magnani

La sentenza della Corte Suprema in Alabama "contro" la fecondazione in vitro: “gli embrioni congelati sono bambini e vanno protetti”. Cosa hanno deciso i giudici: gli scenari

Embrione e fecondazione vitro Embrione durante fecondazione in vitro (Ansa)

CORTE SUPREMA ALABAMA ‘PICCONA’ I PRO-CHOICE: “GLI EMBRIONI SONO BAMBINI”

Dopo la messa in discussione del “diritto universale all’aborto”, negli Stati Uniti un’altra sentenza aggiunge peso alle battaglie “per la vita” contro i cosiddetti “pro-choice”: la Corte Suprema dell’Alabama nell’ultima sentenza del 19 febbraio ha stabilito che gli embrioni formati attraverso la fecondazione in vitro «sono bambini», «sono esseri umani». Il caso delicato dell’Alabama nasce dalla contesa giudiziaria in merito alla drammatica storia di una persona che in un laboratorio aveva erroneamente lasciato cadere le ampolle e distrutto gli embrioni congelati di altre coppie.

La Corte Suprema doveva dunque decidere se si potesse definire omicidio colposo l’evento avvenuto anni prima: ebbene, i giudici con 7 voti a favore e solo 2 contrari ha riconosciuto quella persona responsabile di omicidio colposo in quanto «i bambini non ancora nati sono ‘persone’», dunque anche gli embrioni congelati «sono esseri umani, sono bambini extrauterini». Non solo, il luogo dove tali embrioni vengono conservati al fine delle fecondazione in vitro (per le coppie con problemi di fertilità) è una sorta di «nursery criogenica». Nella sentenza che già sta facendo dividere l’opinione pubblica americana, un anno e mezzo dopo la storica decisione della Corte Suprema contro il “diritto per costituzione” dell’aborto, i giudici dell’Alabama hanno scritto: «la norma si applica a tutti i bambini, nati e non nati, senza limitazioni. Non è compito di questa Corte definire una nuova limitazione basata sulla nostra visione di ciò che è o non è saggio per l’ordine pubblico. Ciò è particolarmente vero quando, come in questo caso, il popolo di questo Stato ha adottato un emendamento costituzionale che mira direttamente a impedire ai tribunali di escludere la ‘vita non nata’ dalla protezione legale».

COSA CAMBIA ORA CON LA SENTENZA SUGLI EMBRIONI CONGELATI

Già in passato lo chief justice della Corte Suprema dell’Alabama, Tom Parker, era stato contestato per aver più volte contestato gli eccessi di una cultura e politica pro-aborto e anche nel caso di questa norma in protezione degli embrioni riporta nella sentenza citazioni della Genesi e del profeta Geremia («prima di formarti nel grembo materno ti ho conosciuto»). In generale, lo stato dell’Alabama da anni ormai sostiene una dottrina generale basata sul rispetto della vita e sulla sua santità.

Nello specifico, la sentenza della Corte dell’Alabama si basa sul referendum del 2018 quando i cittadini in maggioranza approvarono l’idea che il feto «è già una persona»: con l’annullamento della “Roe vs.Wade” della Corte Suprema degli Stati Uniti, lo Stato del Sud ha annullato quasi interamente l’interruzione di gravidanza e ora lancia la sfida sulla protezione degli embrioni congelati. La sentenza fa discutere specie nei casi dove migliaia di coppie che non riescono ad avere figli potrebbero trovare ostacoli nell’affidarsi alla fecondazione in visto, anche se su questo la Corte Suprema ha ribadito che il proprio dovere è quello di proteggere legalmente «una vita non nata».







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