Gribaudo: “Lavoro e alloggio per i migranti”/ “Spese a carico di chi assume”

- Josephine Carinci

Chiara Gribaudo, vice presidente del Partito Democratico, avanza l'idea di alloggio ai migranti in arrivo e di un lavoro garantito

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Chiara Gribaudo, vice di Elly Schlein alla guida del Partito Democratico, è intervenuta sulle pagine di Repubblica per affrontare il tema della tragedia di Cutro e parlare della situazione migranti. “Serve un decreto flussi per accessi regolari e sicuri, che tengano conto anche dei fabbisogni del sistema Italia, specie del lavoro stagionale. Bisognerebbe prevedere l’alloggio a carico di chi assume, compensando ad esempio con detrazioni fiscali. Poi vanno coordinati con l’Europa corridoi umanitari e va abolito il decreto contro le Ong” ha affermato la politica.

Libero contesta l’idea di Gribaudo, ricordando come spesso gli imprenditori abbiano offerto vitto e alloggio ai lavoratori, con incentivi fiscali, ma per una propria scelta personale. Come si legge sul quotidiano, “l’idea della casa fornita dalle imprese ai lavoratori stranieri sembra una corsia preferenziale che metterebbe in ulteriore difficoltà i disoccupati italiani che dovessero avere problemi di trasferimento a grande distanza per trovare una nuova occupazione, con necessità di trovarsi una casa”.

Gribaudo e l’attacco al Governo

La parlamentare del Pd, prima ancora di affrontare il discorso dei migranti in arrivo in Italia, aveva sferrato un duro attacco al governo Meloni. Chiara Gribaudo aveva affermato: “Sulla tragedia di Cutro il Governo Meloni ha dato il peggio di sé, mostrando il suo lato meno umano. La scelta di convocare lì il Consiglio dei Ministri è stata una sceneggiata propagandistica, resa ancora più difficile da sopportare dal fatto che non si sono nemmeno degnati di andare a rendere omaggio alle vittime”.

Intanto pochi giorni fa, il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha parlato dell’aumento dei migranti che arrivano sulle coste italiane affermando che si tratterebbe di una strategia russa: “Mi sembra che ormai si possa affermare che l’aumento esponenziale del fenomeno migratorio che parte dalle coste africane sia anche, in misura non indifferente, parte di una strategia chiara di guerra ibrida che la divisione Wagner, mercenari al soldo della Russia, sta attuando, utilizzando il suo peso rilevante in alcuni paesi Africani”.







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