Heather Parisi stronca film di Checco Zalone/ “Luoghi comuni, l’ironia è altro!”

- Valentina Gambino

Heather Parisi stronca il film di Checco Zalone, ecco il suo pensiero su Twitter.

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Heather Parisi

Heather Parisi “stronca” il nuovo film di Checco Zalone. Nel trailer di Tolo Tolo, l’immigrato chiede qualche centesimo, pulisce i vetri e alla fine arriva anche a rubare la moglie al protagonista, entrando di soppiatto nel letto della coppia. “L’immigrato di Checco Zalone è un concentrato di luoghi comuni – si legge nel messaggio che la Parisi ha scritto su Twitter -, che non ha nulla di ironico”. “Perché l’ironia è altro – aggiunge, poi, Heather-, l’ironia consiste nel mostrare che è il suo contrario ad essere più credibile del luogo comune. #razzismo #immigrato #racism”. Le parole scritte dalla ballerina americana, non sono andate a genio agli internauti, specie i fan del comico pugliese. “Non toccate #checcozalone, se non lo capite non lo guardate, punto”, ha scritto un utente.

Heather Parisi stronca il film di Zalone

Su Twitter, alcuni internauti hanno immediatamente risposto ad Heather Parisi: “Infatti, secondo me non è ironia, ma satira – si legge, poi, in un altro commento di contestazione rivolto alla ballerina -. Sì, Checco Zalone – anche se non sembra – è abbastanza intelligente per fare satira”. Un altro utente scrive ad Heather, con tono particolarmente scherzoso: “Checco Zalone razzista è la barzelletta di Natale”. In ultimo, qualcuno si scaglia direttamente contro la Parisi: “Stavolta, mi sa proprio che non hai capito, può non piacere per carità, ma di razzista non c’è niente… Se si conosce #CheccoZalone”. In questi giorni è arrivato anche il giudizio del Consiglio italiano dei rifugiati. “Il trailer di Checco Zalone per il nuovo film? Quella non è una provocazione. E’ una giustificazione del razzismo, direi quasi un’istigazione al razzismo”, ha fatto sapere Roberto Zaccaria, ex numero uno della Rai, costituzionalista, più volte parlamentare del Pd, oggi presidente del Cir Consiglio italiano dei rifugiati), nel cui board, come direttore, siede anche il prefetto Mario Morcone, già capo di gabinetto di Marco Minniti al Viminale, uno dei massimi esperti italiani d’immigrazione.



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