Anonymous minaccia Italia, “attacchi fino al 5 novembre” / Video, “settimana nera della sicurezza informatica”

Anonymous minaccia Italia: “Attacchi fino al 5 novembre. Settimana nera della sicurezza informatica”. Le ultime notizie sull’annuncio dei banditi digitali: nel mirino siti istituzionali

29.10.2018 - Silvana Palazzo
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Anonymous minaccia Italia

È cominciata la settimana nera della sicurezza: l’annuncio è di Anonymous, che tornerà ad attaccare siti e sistemi informatici delle istituzioni italiane. Con un video pubblicato ieri su YouTube, la rete di banditi digitali ha promesso che fino al 5 novembre renderà nota ogni giorno una nuova lista di servizi informatici di cui hanno preso il controllo. Nel primo pomeriggio di oggi, secondo alcune fonti citate da La Stampa, dovrebbe essere pubblicata la prima lista, ma non è noto a chi si rivolgeranno. Una voce artificiale nel video – a nome delle sigle Anonymous Italia, LulzSec Ita e Antisec – ha esordito: «Sappiamo perché avete votato l’attuale governo. Avevate paura: guerre, attentati, esplosioni, malattie, masse di migranti e rifugiati». Questa paura, sostengono, si è impadronita delle persone: «Il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale governo». Anonymous in passato è stato responsabile di attacchi a siti istituzionali come quello del Miur e ai sistemi informatici della Lega. 

ANONYMOUS MINACCIA ITALIA: “ATTACCHI FINO AL 5 NOVEMBRE”

Ora potrebbero esserci altri enti governativi nel mirino di Anonymous. Le date scelta dal collettivo non sono casuali. Il 5 novembre ricorre l’anniversario della tentata strage organizzata dall’anarchico Guy Fawkes ai danni del parlamento inglese. «A partire dal 29 ottobre, rilasceremo i dati dei siti violati, uno ogni sera, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato», recita il comunicato ufficiale dei banditi digitali. «Se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre», prosegue Anonymous. In nome di equità, giustizia e libertà, il gruppo promette un 5 novembre indimenticabile: «Se vedete ciò che vediamo noi, se la pensate come la pensiamo noi, e se siete alla ricerca come lo siamo noi, vi chiediamo di mettervi al nostro fianco, e di non accettare più le menzogne, ed il bavaglio che ci mette lo Stato».



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